Prestiti dipendenti privati

Il prestito ai dipendenti prevede una formula contrattuale più tollerante e ragionevole nei confronti del soggetto richiedente, questo perché ha nelle sue peculiarità un’unica forma di garanzia rappresentata dalla busta paga. Il rimborso rateale avviene dunque attraverso la detrazione del denaro direttamente dalla stessa busta paga con le opportune garanzie del caso. Ecco perché, una volta che l’istituto bancario ha effettuato i dovuti controlli sull’azienda e sul dipendente, la procedura che porta al conferimento del prestito ha tempi molto ristretti e viene finalizzata con l’accredito della somma mediante bonifico bancario o assegno circolare.


Il prestito per dipendenti di aziende private richiede alcune prerogative sia dell’azienda e sia del lavoratore: l’azienda, infatti, deve essere di tipo S.P.A. o S.R.L. con un tetto minimo di stipendiati e di patrimonio sociale.

E’ consigliabile scrutare attentamente l’aspetto anagrafico e finanziario nel momento della compilazione di un qualsiasi modello atto a richiedere un prestito, con l’importante vincolo di fornire i dati puramente veritieri.

Generalmente non è facile ottenere un prestito per i dipendenti neoassunti da un’azienda privata, ma scandagliando bene le varie opzioni è possibile reperire anche società che concedono questa tipologia di prestito personale che può arrivare anche fino a 20.000 euro: nella maggior parte dei casi è richiesto che il lavoratore abbia un contratto di lavoro minimo da 3 mesi e che l’azienda sia composta da almeno 15 dipendenti.



Fai conoscere questo articolo:

    Be the first to comment

    Leave a Reply

    L'indirizzo email non sarà pubblicato.


    *