2. I vantaggi e la tempistica

1. Il rimpatrio
È l’unica possibilità prevista per “sanare” le situazioni relative a paesi non appartenenti all’Ue. I soggetti interessati possono far rientrare in Italia il denaro o le attività finanziarie detenute all’estero.

2. La regolarizzazione
Questa procedura è rivolta esclusivamente alle attività detenute nell’ambito dell’Unione Europea. Essa può prevedere anche la sola regolarizzazione lasciando quindi che il contribuente continui a mantenere le proprie attività finanziarie all’estero. Possono essere “regolarizzate” sia le attività finanziarie che gli immobili egli oggetti preziosi. Il contribuente può anche scegliere di rimpatriare talune attività e di regolarizzarne altre, stando alla libertà accordatagli dalla circolare 85/2001.

3. I tempi dello scudo

Le richieste per il rimpatrio o la regolarizzazione vanno inoltrate dal 15 settembre 2009 al 15 aprile 2010. Entro tale data il contribuente deve adempiere a tutti gli adempimenti, mentre possono anche non terminare quelli a carico degli intermediari. La procedura si conclude col rilascio della copia della dichiarazione al contribuente da parte dell’intermediario (circolare 99/2001).

  1. A chi è rivolto
  2. I vantaggi e la tempistica
  3. Regole e procedure
  4. Effetti e conseguenze
  5. L’impatto sul modello UNICO

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