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4. Effetti e conseguenze

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1. I vantaggi dello scudo
Sono essenzialmente:
• riservatezza delle dichiarazioni e delle somme rimpatriate;
• opponibilità dello scudo agli accertamenti fiscali e contributivi;
• copertura in campo penale (limitata ad alcuni reati).

2. Il blocco degli accertamenti
È espressamente previsto dalla disposizione il divieto di utilizzare lo scudo, in sedi amministrative o giudiziarie, a sfavore del contribuente. Le norme del decreto 350/2001, inoltre, stabiliscono la preclusione di ogni accertamento tributario e contributivo sulle somme o le altre attività dichiarate dei contribuenti e dei soggetti solidalmente obbligati, limitatamente ai periodi d’imposta per i quali non è ancora decorso il termine per l’attività di accertamento. Sono esclusi dall’effetto preclusivo tutti gli importi eccedenti quelli dichiarati nella dichiarazione riservata. Inoltre la preclusione si avvia automaticamente senza la prova specifica da parte del contribuente in tutti i casi in cui ci si trovi in presenza di ricavi o compensi occultati. Per contro, non si può beneficiare degli effetti dello scudo quando dall’accertamento sono emerse attività estranee al progetto di regolarizzazione (ad esempio nei casi in cui non si possa provare una connessione tra gli imponibili accertati e le attività emerse).
Si precludono gli accertamenti anche nei confronti di imposte sui redditi come l’Iva o l’imposta sulle donazioni e le successioni (circolare 99/2001).
Si ricorda inoltre che, nel caso in cui il contribuente sia sottoposto ad accertamento nell’ambito della generale verifica, egli potrà opporre la presentazione della dichiarazione riservata, e l’accertamento proseguirà per gli importi accertati ed eccedenti quelli dichiarati.

3. Limiti all’impiego dello scudo
Gli effetti derivanti dallo scudo non si producono se, alla data di presentazione della dichiarazione riservata, siano state già iniziate ispezioni o altre attività di accertamento tributario e contributivo di cui il contribuente sia stato informato attraverso richieste, inviti o questionari, o se ci si trova dinanzi a violazioni per le quali si richiede la regolarizzazione e che risultano già contestate.
La circolare 99/2001 specifica che in questo caso lo scudo non ha valore relativamente all’anno o agli anni in cui siano stati notificati gli avvisi o iniziati gli accertamenti.

4. Sanzioni
Col rimpatrio e la regolarizzazione si estinguono le sanzioni amministrative, tributarie, contributive e quelle previste dall’articolo 5 del decreto legge n.167/90, in base alla disponibilità delle attività finanziarie dichiarate.

5. Effetti penali
Lo scudo copre solo i reati derivanti da falsa o omessa dichiarazione dei redditi (articoli 4 e 5 del D.L. n.74 del 2000).

6. Costo fiscale riconosciuto
Il costo fiscale riconosciuto al contribuente è quello ricavato dalla dichiarazione riservata attraverso determinati criteri di valorizzazione, quali:
• costo d’acquisto documentato nella dichiarazione d’acquisto o nella dichiarazione sostitutiva;
• importo attestato nella dichiarazione riservata.
L’importo indicato nella dichiarazione non può essere superiore al valore normale che viene stabilito secondo criteri generali esposti dall’articolo 9 del Tuir. Riferirsi al valore normale anziché al costo d’acquisto, dà la possibilità di adeguare l’area di applicazione dello scudo sia a valori inferiori che superiori a tale costo, ovviamente in quest’ultimo caso senza mai eccedere il limite del valore normale (Circolare Assonime del 18 dicembre 2001 n. 60).
Gli effetti dello scudo, quindi, possono riguardare anche una riduzione impositiva sulle attività regolarizzate o rimpatriate. Se, ad esempio, la dichiarazione riservata ha come oggetto delle attività il cui valore è superiore al costo d’acquisto (plusvalenza), attraverso l’utilizzo del valore normale si esegue una rivalutazione di tale attività al costo del 5% dell’importo dichiarato. In pratica, il valore indicato nella dichiarazione riservata è il nuovo costo fiscalmente riconosciuto al contribuente per i calcoli futuri della plusvalenza imponibile ai fini della cessione: si paga un 5% subito al posto di un futuro 12,50%, o di un 49,72% della plusvalenza.

  1. A chi è rivolto
  2. I vantaggi e la tempistica
  3. Regole e procedure
  4. Effetti e conseguenze
  5. L’impatto sul modello UNICO

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2 Risposte to “4. Effetti e conseguenze”

  1. buongiorno,

    ho dei dubbi sullo scudo fiscale. Per quanto sempre residente in Italia ho svolto attività lavorative in giro per la UE per molti anni. Sempre regolarmente pagato le tasse. Ho un po’ di soldi in conti di risparmio in Belgio, su cui ho regolarmente pagato le tasse lì. Poichè non sono mai stata informata della necessità di farlo (e siccome le somme in conti correnti in Italianon vanno dichiarate), forse per errore (? il mio commercialista non mi aveva detto nulla pur sapendo la mia situazione) non ho dichiarato nella dichiarazione dei redditi le somme detenute in Belgio…però ripeto sugli interessi generati da quelle somme ho regolarmente pagato le tasse alla fonte. Ora mi chiedo…che devo fare? dichiarare..cosa? visto che dalla banca belga mi dicono che informazioni su quanto pagato a titolo di interessi è data regolarmente alla agenzia delle entrate italian ?
    pagare il 5% di cosa? del capitale, degli interessi, di quanto già pagato in Belgio?

    E’ totalmente confusa la questione

    Per favore spiegatemi qualcosa

    grazie

  2. Salve Caterina,
    lo scudo nasce con l’intento di far riemergere le attività finanziarie e patrimoniali detenute illegalmente all’estero, cioè quelle che non sono state dichiarate.
    Nel tuo caso invece, a noi sembra che tu abbia sempre pagato regolarmente le tasse alla fonte.
    Inoltre ci sembra di capire che la banca belga ha trasmesso notifica dei tuoi redditi patrimoniali all’agenzia delle entrate italiana, quindi rimane soltanto da capire se tu debba dichiarare questa tua fonte di reddito tramite la compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi.
    Per questo, però, dovresti rivolgerti ad un commercilaista o ad un consulente ferrato in materia.
    Saluti.

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