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Scudo fiscale 2009-2010

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Un elemento aggiuntivo del decreto anticrisi sarà quello di regolarizzare quelle attività finanziarie che vengono svolte all’estero che, così facendo, violano le vigenti norme tributarie e di controllo valutario.
Il relativo emendamento presentato alla camera, prevede la possibilità di sanare tali situazioni attraverso il pagamento di un’imposta straordinaria pari al 5% del patrimonio posseduto all’estero. Una tale disposizione, nella definizione e nelle proprie fattezze operative, rimanda a delle norme già applicate in passato e richiama in auge il cosiddetto “scudo fiscale”.

Analizziamo di seguito i principali aspetti del sistema, nonché i soggetti, le attività interessate, i costi e i vantaggi che lo scudo offre.

  1. A chi è rivolto
  2. I vantaggi e la tempistica
  3. Regole e procedure
  4. Effetti e conseguenze
  5. L’impatto sul modello UNICO

Fonte: Sole 24 Ore del 20/LUG/2009




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