L’Inpdap è un Istituto che si occupa delle pensioni dei dipendenti statali, ma oltre a questo fornisce prestiti di diverso genere a tasso agevolato agli stessi lavoratori statali che ne fanno richiesta.
Gli scritti INPDAP, Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche, possono beneficiare di condizioni agevolate per la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa.
I mutui Inpdap offrono la possibilità di richiedere un finanziamento immobiliare e sottoscrivere un piano di rimborso con una durata massima pari a 30 anni: la soglia per l’importo erogabile è pari a 300 mila euro.
I mutui Inpdap rappresentano soluzioni di prestito immobiliare ipotecario riservate ai dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione regolarmente iscritti al Fondo Credito della Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, secondo i requisiti e le condizioni previste per l’accesso al credito.
Le agevolazioni offerte dai mutui Inpdap comprendono condizioni favorevoli per tutte le tipologie di mutui disponibili e regimi di interesse estremamente convenienti.
Per i mutui Inpdap i tassi sono stabiliti con delibera del Consiglio di amministrazione dell’Istituto: sul sito ufficiale dell’istituto sono indicati i rispettivi valori. Le formule a tasso fisso prevedono un tasso del mutuo del 3,75% per l’intera durata del piano di ammortamento, mentre per i mutui variabili il tasso applicato è pari al 3,50% per il primo anno e, con decorrenza dalla terza rata, tasso indicizzato all’Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni, maggiorato di 90 punti base, con rilevazione il 30 giugno o il 31 dicembre del semestre precedente.
Sul sito ufficiale Inpdap.it gli utenti possono, inoltre, consultare e scaricare tutte le schede informative dei diversi prodotti, le relative tabelle mutui Inpdap con le specifiche dei tassi di interesse applicati oppure consultare la sezione riservata alla documentazione necessaria per l’accesso al credito ed i requisiti richiesti al fine di inoltrare la propria domanda di mutuo all’Istituto.
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In data 3 febbraio 2011 la Banca d’Italia ha fatto pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 un nuovo decreto relativo alla regolamentazione del funzionamento delle operazioni di prestito. I nuovi provvedimenti attuati dalla Banca d’Italia riguardano in particolare le società che concedono prestiti al consumo le quali, da questo momento in poi, dovranno essere esclusivamente delle società di capitali e, prima di far sottoscrivere ai propri clienti un qualsiasi contratto, dovranno premurarsi di fornire delle informative molto chiare e particolareggiate sull’operazione, soprattutto per ciò che concerne i costi reali di cui il cliente dovrà farsi carico.
Per mezzo di questo tipo di prestiti le banche e le grandi società di capitali raccolgono il denaro di cui hanno bisogno direttamente dal mercato. Cerchiamo di fare un esempio per chiarire in che modo.


