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L’assicurazione sui prestiti personali è una polizza, offerta dai finanziatori, che garantisce la tutela del beneficiario nell’eventualità si presentino circostanze personali o lavorative come infortuni permanenti, malattie, decesso e improvvisa disoccupazione che limitano o arrestano la produzione di reddito ( ovviamente l’assicurazione ogni qualvolta effettua i dovuti e rigorosi controlli in merito a tali eventi).
Le condizioni e i vincoli assicurativi sono molteplici e possono variare in relazione alle varie assicurazioni e alle circostanze che rientrano o meno nella copertura.
E’ necessario che il soggetto richiedente si informi in modo dettagliato dei rischi che vuole prevenire, assicurandosi che non abbia già attuato la copertura mediante un’altra assicurazione.
Particolare importante, da tener presente nel momento in cui il soggetto si appresta a stipulare un contratto assicurativo, è quello di scrutare la polizza in ogni suo punto senza farsi influenzare dai tassi d’interesse perché non sempre le assicurazioni con i tassi minori sono le più convenienti.
Le assicurazioni sul prestito personale possono, nella maggior parte dei casi, risultare molto utili, nonostante lo scetticismo (soprattutto dal punto di vista economico) che le circonda.
La polizza che salvaguarda un prestito diventa fondamentale soprattutto nel caso in cui il beneficiario abbia ricevuto un prestito consistente, in modo da garantire la giusta tranquillità e sicurezza. Nel caso di piccoli prestiti, invece, e sconsigliabile affidarsi ad un’assicurazione perché sarebbe un esborso superfluo di denaro.
Scritto il 23 Settembre, 2008 da admin
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Il prestito BancoPosta, realizzato in collaborazione con Deutsche Bank, consiste in un prestito personale fornito dalle Poste Italiane in modo tale da soddisfare coloro che vogliono realizzare dei progetti in tempi ristretti e senza eventuali sorprese, visto che il credito fornito dalle Poste è caratterizzato da condizioni molto agevoli e convenienti. |
La cifra di cui si può disporre grazie al finanziamento varia dalla base minima di euro 1.500 ad un massimo di euro 30.000, con successiva scelta del cliente della modalità di rimborso più comoda, fino a 84 rate mensili. TAN 9,90% - TAEG/ISC massimo 10,92%
Nell’arco di pochi giorni dalla richiesta di prestito, la somma viene subito accreditata sul conto personale BancoPosta del richiedente. Inoltre le modalità di rimborso sono anch’esse molto rapide con rate costanti in un periodo che si può protrarre massimo a 60 mesi.
Per poter usufruire di un Prestito BancoPosta bisogna essere in possesso di determinati requisiti: essere un lavoratore dipendente, pensionato o libero professionista; nel caso dei lavoratori dipendenti e dei pensionati è d’obbligo l’apertura del conto BancoPosta con relativo accredito dello stipendio o della pensione, mentre i liberi professionisti devono essere titolari di un conto BancoPosta da almeno sei mesi.
Infine per tutti coloro che sono già titolari di BancoPosta online è possibile richiedere un prestiti di 20.000 euro a tassi di interesse agevolati (TAN 8,90% e TAEG/ISC del 9,285%). Per ulteriori riferimenti: http://www.poste.it/bancoposta/prestiti/
Scritto il 22 Settembre, 2008 da admin
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Nel mese di maggio il tasso di interesse per i mutui è salito ancora.
L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) dichiara che acquistare una casa non è mai stato così costoso come in questo momento. |
A maggio il tasso è passato dal 5,66% di aprile al 5,75%, superando il massimo degli ultimi cinque anni; ad esempio, un anno fa (maggio 2007) il tasso era del 5,39%.
La causa sembra essere il passaggio massiccio da tasso variabile a tasso fisso di molti acquirenti che hanno usufruito di questa possibilità grazie alla cosiddetta “portabilità”.
A questo va aggiunto l’aumento dello 0,25% che la Banca Centrale Europea ha effettuato sul costo del denaro, portando il valore finale al 4,25. Sette anni fa fu abbassato e ora nuovamente rialzato.
Nello specifico la BCE ha anche innalzato il tasso di rifinanziamento marginale al 5,25% e quello sui depositi overnight al 3,25%.
Anche riguardo i tassi di interesse applicati sui prestiti a famiglie e imprese il livello non è mai stato così alto dal 2003 ad oggi.
Il tasso medio è salito nei mesi passati al 6,23% per poi assestarsi all’attuale 6,19%.
Tuttavia l’indebitamento italiano resta tra i più bassi, infatti il rapporto tra debiti finanziari e reddito disponibile è del 50%, diversamente dal 144% degli Stati Uniti, dal 125% della Spagna, dal 99% della Germania, dall’87% del complesso dell’area dell’euro e anche al 69% della Francia dove più la dinamica si avvicina a quella del nostro Paese.
Un consiglio? Non acquistate una casa in questo momento! Non acquistate una casa in questo momento! Non accendete un mutuo! Attendete!
Quello che è accaduto e continua ad accadere negli USA, è arrivato anche in Europa. In Spagna sono in continua protesta, e nelle città italiane molte famiglie incominciano a perdere la casa perché impossibilitate a pagarla.
Il valore immobiliare crollerà a breve e quello sarà il momento di acquistare casa.
Basterà attendere, meno di un anno!
Scritto il 17 Luglio, 2008 da admin
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