Guida sui prestiti finanziari, mutui, tassi di interesse, calcolo delle rate.

Prestiti per acquisto macchinari destinati alle aziende

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I prestiti aziendali più richiesti sono quelli per acquistare nuovi macchinari da sostituire ai vecchi oppure per aumentare la produzione aziendale allargando l’azienda.

Qualunque titolare d’impresa può richiedere un prestito per acquistare nuovi macchinari per il cosiddetto “rinnovo parco macchine” (che viene inteso anche per macchinari di produzione) o per ampliare la propria azienda.

I prestiti per macchinari possono essere richiesti sia al Governo (nei casi in cui esso abbia messo a disposizione dei fondi per le imprese) sia ai normali istituti di credito bancari o non bancari, che dispongono di particolari pacchetti di prestiti per le aziende.

Gli importi dei quali possono usufruire le tantissime aziende medie e piccole italiane variano solitamente da 5.000 a 100.000 euro, restituibili in periodi medi di 120 mesi. Ovviamente ogni azienda ha particolari esigenze e la banche sono sempre disposte a trattare i casi particolari in maniera soggettiva e personalizzata.

A volte vi sono degli esperti delle propria banca che si recano personalmente in azienda per visionare la struttura organizzativa e, soprattutto, la solvibilità aziendale, ovvero la capacità che essa avrà di restituire il futuro prestito erogato.

Per prestiti fino a circa 100.000 euro, i documenti da fornire all’istituto di credito sono pochi e di semplice reperibilità. Si tratta di documenti che innanzi tutto devono testimoniare la proprietà dell’azienda; altri incartamenti invece riguarderanno la situazione economica e produttiva, perché una qualsiasi banca non può permettersi di dare del denaro a qualcuno che ha già i conti in rosso e nessuna possibilità di restituire il denaro.

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I migliori prestiti BNL

Data: |Categoria: Prestiti|0 Commenti »

La Banca BNL fa parte di uno dei gruppi bancari più grandi d’Europa e dispone di diversi tipi di prestiti necessari a coprire le esigenze di tutti i cittadini italiani. Ve ne riportiamo alcuni tra i più interessanti.

La Banca Nazionale del Lavoro BNL fa parte del colosso BNP PARIBAS, e come tutti i grandi gruppi finanziari d’Italia offre diversi tipi di prestito con i quali riesce a coprire tutte le esigenze di qualunque cittadino italiano.

La maggior parte dei prestiti disponibili in banche o agenzie di credito, rientra nella categoria dei prestiti personali, ovvero quei prestiti dove solitamente non viene chiesa la destinazione del denaro; in altre parole non c’è bisogno di specificare per chi o per che cosa vi servirà quel prestito.

Di seguito riportiamo un elenco di alcuni dei prestiti BNL più interessanti e richiesti disponibili in questo periodo presso tutte le loro filiali.

Prestito BNL Revolution
E’ il prestito destinato un po’ a tutti, come famiglie, individui singoli, pensionati, imprese, aziende, ditte.
La cifra finanziabile va da 500 a 100.000 euro, restituibili da 6 a 120 rate mensili.
Si divide in “Large” e “XXL”.
Revolution Large
Studiato per chi desidera rimborsare in poche mensilità il prestito. Possono essere richiesti da 500 a 100.000 euro da rimborsare da 6 a 60 mesi. Taeg 10,99%.
Revolution XXL
Per chi ha l’esigenza di restituire il prestito in un numero elevato di mensilità. Possono essere richiesti da 10.000 a 100.000 euro da restituire in un tempo compreso fra 61 e 120 mesi. Taeg 10,99%

Prestito per studenti
Esistono due tipi di prestiti creati in collaborazione con il Ministero delle Politiche Giovanili e l’ABI. Possono trattarsi di prestiti finalizzati, quindi spesso bisogna specificare come verrà speso il denaro preso in prestito.
Permettono di ottenere fino a 6000 euro rimborsabili da 6 a 36 mesi a tasso taeg agevolato.
Prestito di merito
Possono richiederlo gli studenti diplomatisi con l’80% del voto massimo, o gli studenti universitari con una media universitaria del 24, oppure i laureati con il 90% del voto massimo. Taeg 5,80%.
Prestito di Lode
Possono richiederlo gli studenti diplomatisi con il massimo dei voti, o gli studenti universitari con una media universitaria del 27, oppure i laureati con il massimo dei voti. Taeg 5,27%.

Prestito per pensionati
Dà la possibilità a tutti i pensionati di avere un prestito illimitato rimborsabile in 120 mesi.
I pensionati INPDAP possono godere di una convenzione di 3 anni che prevede il rimborso tramite la cessione del quinto dello stipendio, a tassi fissi e vantaggiosi. I piani di rimborso sono due e prevedono un rimborso da 24 a 60 mesi oppure da 72 a 120 mesi.
Anche i pensionati INPS possono godere di una convenzione di 3 anni con cessione di un quinto dello stipendio ma solo se non percepiscono una pensione per invalidità, o assegni di sostegno, o assegni per il nucleo famigliare.
Il Taeg varia da circa il 7,50% al 21,50%, soprattutto in base all’età del richiedente (maggiore è l’età, maggiore è l’interesse applicato).

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Come ridurre la rata del mutuo senza allungarne la durata

Data: |Categoria: Mutui|0 Commenti »

Tralasciando il sistema che permette di fari “acquistare” il mutuo esistente da un altro istituto di credito che, a sua volta, lo convertirà in un altro mutuo di maggiore durata e a più alti interessi, in questo articolo vengono descritti gli unici due modi con i quali è possibile ridurre la mensilità del mutuo senza darsi la zappa sui piedi.

Quando ci si appresta a richiede informazioni per avere un mutuo, quello che alla fine di tutti i giochi interessa di più è la cifra che ogni mese si dovrà restituire all’istituto di credito che ci ha permesso di acquistare la nostra casa.

Il primo sistema per abbassare la rata e quello di chiedere meno denaro alla banca, prelevando soldi dai propri risparmi o utilizzando alcuni lasciti di genitori e/o parenti.
Il secondo sistema è quello di utilizzare anticipatamente una parte del Tfr (trattamento di fine rapporto), detta anche liquidazione, sia che esso sia stato investito in azienda che in un fondo pensione.

La possibilità di ottenere un anticipo sul Tfr viene data solo ai dipendenti che lavorano da almeno 8 anni per la stessa azienda ma con alcune regole/limitazioni: in un anno il datore di lavoro può erogare il 70% del Tfr accumulato solo al 10% dei lavoratori che possono richiederlo, a patto che questo 10% non superi il 4% di tutti i dipendenti.
Ad esempio: se un’azienda ha 100 operai e la metà di loro potrebbe avere questo anticipo, l’azienda potrebbe teoricamente darlo a 5 operai (ovvero il 10% di 50 operai), ma siccome il 10% di 50 operai è pari al 5% di tutti i 100 operai, il numero massimo di operai che riceverà l’anticipo potrà essere solo 4.
Per quanto riguarda i lavoratori che hanno deciso di investire il proprio Tfr in un fondo pensione, il requisito di anzianità è sempre lo stesso, 8 anni, ma calcolati sommando i periodi in cui il Tfr è stato versato in forme di pensioni complementari. In questo caso, l’anticipo può essere del 75%.

Si precisa che in tutti e due i casi di anticipo, sulla cifra ricevuta viene applicata una tassazione.

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