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3. Finanziaria 2010: sanatoria catastale

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La nuova manovra finanziaria varata dal Governo Italiano contiene diverse parti che toccano l’argomento casa, nella fattispecie soprattutto riguardanti una sanatoria catastale che assomiglia moltissimo ad un nuovo (vergognoso) condono edilizio.
Questo condono avrà un’estensione anche per ciò che riguarda gli immobili costruiti o ampliati in aree sottoposte a vincolo paesaggistico.

Ma cerchiamo di capire più nel dettaglio di cosa si tratta.

Da un’osservazione della sovrapposizione tra mappe catastali e foto aeree, sono stati individuati circa 1.400.000 “immobili fantasma”, cioè costruzioni la cui esistenza non è stata mai ancora dichiarata agli uffici competenti, pertanto, attraverso la nuova manovra finanziaria, il Governo ha deciso di concedere delle facilitazioni fiscali ai possessori di tali immobili in modo da spronare e favorire una regolarizzazione della loro posizione entro la fine di quest’anno.

Nel dettaglio, gli interessati avranno uno sconto del 66% sulle sanzioni per il mancato pagamento di IRPEF, ICI e accatastamento per tali immobili, mentre dovranno versare per intero le tasse e i tributi dovuti per l’anno 2009.
Questa opportunità di regolarizzazione facilitata viene data anche a quei possessori di immobili che, sebbene siano stati regolarmente dichiarati catastalmente, abbiano, nel corso degli anni, effettuato delle modifiche per ampliamenti o coperture murarie abusive, cioè non presenti sul progetto originale dell’abitazione presentato contestualmente alla richiesta di concessione edilizia.
A tal proposito, il Governo darà la possibilità di mettere in regola ampliamenti fino al 20% della volumetria originale, presentando una semplice DIA se questi ampliamenti riguarderanno la copertura di terrazze e ballatoi, fino ad un volume massimo di 50 metri quadri. Coloro che continueranno a perseverare, contravvenendo alla dichiarazione dei loro immobili, saranno costretti a pagare tutte le somme dovute senza poter usufruire di alcuna agevolazione, trovandosi così a versare l’intera somma di tributi calcolati negli ultimi cinque anni, sulla base delle rendite catastali dell’immobile stesso che verranno stabilite d’ufficio; in più dovranno anche versare le somme dovute come sanzioni per la posizione irregolare per tutto il periodo che va dal 2005 ad oggi.

La richiesta di sanatoria catastale dovrà essere presentata entro il 31 dicembre di quest’anno, senza alcuna possibilità di proroga.

Un’altra novità di questo capitolo della finanziaria riguarda solo il Comune di Roma, il quale potrà elevare le aliquote sugli immobili che non vengono utilizzati come prima abitazione e che non vengano regolarmente concessi in affitto. Tale innalzamento di aliquota potrà raggiungere l’11% in più rispetto a quanto viene attualmente richiesto.

Inoltre, la manovra finanziaria varata dal Governo, salvo successivi emendamenti, prevede di estendere questa sanatoria catastale anche a quegli edifici costruiti e terminati entro il 31 marzo di quest’anno in zone con vincoli paesaggistici o sottoposte alla disciplina della sovrintendenza ai beni culturali dal Decreto Legge n.42 del 2004. Anche se in passato i possessori di immobili ricadenti in quest’ultima categoria avessero già presentato domanda di sanatoria e queste dovesse essere stata respinta, con questa manovra potranno ripresentare tale richiesta ottenendo così anche la sospensione di eventuali sanzioni previste precedentemente.
Questo punto della manovra ha comunque suscitato forti dissensi perché di fatto favorirebbe la regolarizzazione di molti edifici costruiti o ampliati in modo del tutto abusivo. Numerosissimi sono infatti gli emendamenti presentati a tal proposito, anche dalla stessa maggioranza di governo.
Probabilmente quest’ultimo punto sulla sanatoria catastale è la ciliegina sulla torta di un modus operandi di questa politica tutta italiana che premia i disonesti e punisce, di riflesso, gli onesti.

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