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Tutti i punti della manovra economica-finanziaria 2010

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La manovra economica-finanziaria 2010 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 sotto il nome di Decreto Legge n. 78 del 31 maggio 2010 “Misure urgenti di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”. Ora il Decreto è destinato al vaglio del Parlamento per il quale il Governo italiano ha scelto di sfruttare l’opportunità del voto di fiducia sia alla Camera che al Senato.
Il primo turno di voto al Senato ha avuto luogo in data 15 luglio e ha visto il voto favorevole alla manovra con un’ampia maggioranza, con un’espressione di voto compatta di Lega Nord e Popolo delle Libertà.
Congiuntamente il Senato ha votato anche un maxiemendamento con delle correttive alla manovra che riguardano i seguenti punti:

  1. aumento delle tasse processuali;
  2. stanziamento di fondi per l’assunzione di nuovi magistrati;
  3. proroga per le scadenze delle multe sulle quote latte;
  4. aumento delle accise sulle sigarette che andranno dal 100% al 115%;
  5. tagli agli enti locali;
  6. la restituzione delle tasse pagate nella dichiarazione dei redditi da parte dei terremotati dell’Abruzzo in 120 rate anziché 60.

Questa manovra economico-finanziaria è stata studiata dal governo con lo scopo di far rientrare nelle casse dello Stato la ragguardevole cifra di circa 25 miliardi di euro, di cui quasi un quarto sotto forma di interventi di taglio alla spesa pubblica.

Cerchiamo ora di fare un elenco riassuntivo degli interventi più significativi previsti dalla manovra:

  1. Pensioni pubbliche e private: vengono eliminate le finestre pensionistiche, scaglionate per mesi nel corso dell’anno, in modo che tutti coloro che abbiano maturato i requisiti per la pensione possano ritirarsi dal lavoro allo scadere dei 12 mesi successivi (per i lavoratori dipendenti e per quelli pubblici) e dei 18 (per i lavoratori autonomi);
  2. Innalzamento dell’età pensionabile per le donne a 65 anni, a partire dal 2016;
  3. Corresponsione a rate, e non più in un’unica soluzione, dei premi di Trattamento di Fine Rapporto dei dipendenti pubblici;
  4. Congelamento degli stipendi pubblici, fino a tutto il 2013, sulla base di quelli corrisposti nel presente anno;
  5. Maggiori controlli sui falsi invalidi e innalzamento della percentuale di invalidità per la quale viene corrisposta un’indennità dal 74% all’85%;
  6. Differimento degli acconti IRPEF per il 2011 e il 2012;
  7. Introduzione dei pedaggi sui raccordi autostradali;
  8. Condono edilizio per tutti gli “edifici fantasma”, cioè mai dichiarati al catasto;
  9. Introduzione di una tassa per il soggiorno nelle strutture alberghiere della città di Roma;
  10. Tagli dal 5% al 10% sugli stipendi di dirigenti e manager pubblici e magistrati;
  11. Tagli ai finanziamenti corrisposti a Regioni e Comuni su tutto il territorio nazionale;
  12. Tagli ai costi per auto blu e altre agevolazioni previste per parlamentari e ministri di circa il 10%.
  1. Pensioni
  2. Scuola e ricerca
  3. Sanatoria catastale
  4. Invalidi



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