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	<title>PrestitiFinanziari.net</title>
	<link>http://www.prestitifinanziari.net</link>
	<description>Guida sui prestiti finanziari, mutui, tassi di interesse, calcolo delle rate.</description>
	<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 07:55:18 +0000</pubDate>
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		<title>Mutui più cari. Non comprate casa ora.</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 21:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>

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  Nel mese di maggio il tasso di interesse per i mutui è salito ancora.
L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) dichiara che acquistare una casa non è mai stato così costoso come in questo momento.
A maggio il tasso è passato dal 5,66% di aprile al 5,75%, superando il massimo degli ultimi cinque anni; ad esempio, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></-> <p> Nel mese di maggio il tasso di interesse per i mutui è salito ancora.<br />
L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) dichiara che acquistare una casa non è mai stato così costoso come in questo momento.<br />
A maggio il tasso è passato dal 5,66% di aprile al 5,75%, superando il massimo degli ultimi cinque anni; ad esempio, un anno fa (maggio 2007) il tasso era del 5,39%.<br />
La causa sembra essere il passaggio massiccio da tasso variabile a tasso fisso di molti acquirenti che hanno usufruito di questa possibilità grazie alla cosiddetta “portabilità”.<br />
A questo va aggiunto l’aumento dello 0,25% che la Banca Centrale Europea ha effettuato sul costo del denaro, portando il valore finale al 4,25. Sette anni fa fu abbassato e ora nuovamente rialzato.<br />
Nello specifico la BCE ha anche innalzato il tasso di rifinanziamento marginale al 5,25% e quello sui depositi overnight al 3,25%.</p>
<p>Anche riguardo i tassi di interesse applicati sui prestiti a famiglie e imprese il livello non è mai stato così alto dal 2003 ad oggi.<br />
Il tasso medio è salito nei mesi passati al 6,23% per poi assestarsi all’attuale 6,19%.<br />
Tuttavia l’indebitamento italiano resta tra i più bassi, infatti il rapporto tra debiti finanziari e reddito disponibile è del 50%, diversamente dal 144% degli Stati Uniti, dal 125% della Spagna, dal 99% della Germania, dall’87% del complesso dell&#8217;area dell&#8217;euro e anche al 69% della Francia dove più la dinamica si avvicina a quella del nostro Paese.</p>
<p>Un consiglio? <a title="Fallimento delle banche America al quale seguirà il fallimento delle Banche Italiane" href="http://www.beppegrillo.it/2008/07/fannie_e_freddi/index.html?s=n2008-07-16" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.beppegrillo.it/2008/07/fannie_e_freddi/index.html?s=n2008-07-16');" target="_new">Non acquistate una casa in questo momento!</a> Non acquistate una casa in questo momento! Non accendete un mutuo! Attendete!<br />
Quello che è accaduto e continua ad accadere negli USA, è arrivato anche in Europa. In Spagna sono in continua protesta, e nelle città italiane molte famiglie incominciano a perdere la casa perché impossibilitate a pagarla.<br />
Il valore immobiliare crollerà a breve e quello sarà il momento di acquistare casa.<br />
Basterà attendere, meno di un anno!</p>
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		<title>Società finanziarie</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2008/07/04/societa-finanziarie/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 16:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Intermediari Finanziari]]></category>

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		<category><![CDATA[società finanziarie]]></category>

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		<description><![CDATA[


Una società finanziaria è quel tipo di attività, regolata in Italia dal Decreto Legislativo 385/93, che svolge determinati tipi di operazioni come: prestiti, leasing, concessioni di finanziamenti, servizi di pagamento, consulenza finanziaria, gestione patrimoni e intermediazioni in cambi.


Sul web si è assistito, soprattutto negli ultimi anni, ad un aumento esponenziale del numero di società finanziarie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table>
<tr>
<td><img src="/img/intermediari-finanziari/societa-finanziarie.jpg" alt="societa' finanziarie" /></td>
<td>Una società finanziaria è quel tipo di attività, regolata in Italia dal <a href="http://www.italgiure.giustizia.it/nir/lexs/1993/lexs_323986.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.italgiure.giustizia.it/nir/lexs/1993/lexs_323986.html');" title="Decreto Legislativo 358/93 sulle leggi in materia bancarie e creditizie" target="_new">Decreto Legislativo 385/93</a>, che svolge determinati tipi di operazioni come: prestiti, leasing, concessioni di finanziamenti, servizi di pagamento, consulenza finanziaria, gestione patrimoni e intermediazioni in cambi.</td>
</tr>
</table>
<p>Sul web si è assistito, soprattutto negli ultimi anni, ad un <strong>aumento esponenziale</strong> del numero di società finanziarie che offrono come principale prodotto il finanziamento.<br />
Si tratta di società già consolidate e nuove società emergenti che si spartiscono il mercato online dei finanziamenti con proposte sempre più a <strong>misura di cliente</strong> e con costi talvolta sensibilmente differenti. Questo dà la possibilità, a chi chiede un prestito, di avere accesso a un gran ventaglio di proposte tra cui individuare <strong>la più vantaggiosa</strong>, o comunque quella che trasmette il maggior grado di fiducia.</p>
<p>Un’indagine chiamata <strong>“Surfing Financial Services: il ruolo di Internet nel processo decisionale per l’acquisto di prodotti e servizi finanziari”</strong> è stata promossa da Google, e realizzata da Millward Brown Delfo, per analizzare i comportamenti degli utenti rispetto ai prodotti offerti dalle società finanziarie online, tra il 2006 e il 2007.<br />
Dalla ricerca è risultato che in quel lasso di tempo, ben <strong>25 milioni di persone</strong> hanno acquistato prodotti finanziari, e che il 76% (su un campione di circa 1000 soggetti intervistati) utilizza regolarmente la Rete per informarsi prima di passare all’acquisto di un qualsiasi prodotto finanziario. Un dato, quello ottenuto, che dimostra anche il rovesciarsi delle posizioni tra società finanziarie e clienti che ora non sono più soggetti passivi e persuasibili con pubblicità ad effetto ma <strong>persone attente, esigenti e sempre più pronte a contrattare</strong>.</p>
<p>Il mercato dei finanziamenti online è inoltre destinato a <strong>crescere esponenzialmente</strong> con la crescente diffusione capillare di Internet su scala mondiale e con il suo radicarsi nelle abitudini della gente come strumento necessario per reperire informazioni.<br />
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		<title>Prestiti online</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2008/06/18/27/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 08:53:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prestiti]]></category>

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		<category><![CDATA[prestito on line]]></category>

		<category><![CDATA[prestito online]]></category>

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		<description><![CDATA[


Il prestito online si distingue dalla tradizionale forma di prestito stipulata con un istituto di credito per le modalità di interazione che normalmente risultano più rapide e snelle.


Sono molti ad oggi i siti che in Italia offrono questo tipo di servizio e selezionano un’ampia gamma di prodotti finanziari tra i quali scegliere la forma di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table>
<tr>
<td><img src="/img/prestiti/prestiti-on-line.jpg" alt="prestiti on line" /></td>
<td>Il prestito online si distingue dalla tradizionale forma di prestito stipulata con un istituto di credito per le <strong>modalità</strong> di interazione che normalmente risultano più <strong>rapide e snelle</strong>.</td>
</tr>
</table>
<p>Sono molti ad oggi i siti che in Italia offrono questo tipo di servizio e selezionano un’ampia gamma di prodotti finanziari tra i quali scegliere la forma di prestito on line più adeguata alle proprie.</p>
<p>Proprio la <strong>rapidità delle procedure</strong> insieme alla possibilità di poter <strong>confrontare le proposte</strong> di molti istituti di credito e di trovare così la forma di prestito on line più adatta ai nostri bisogni, sta facendo in modo che questo canale di finanziamento prenda sempre più piede nel nostro paese.</p>
<p>Normalmente l’iter per la richiesta di un prestito online inizia con la <strong>compilazione di un modulo</strong> che indica dettagliatamente il tipo di finanziamento che si vuole ottenere ed i <strong>dati personali</strong> richiesti dall’istituto di credito per poter effettuare una prima analisi della richiesta e del richiedente.<br />
Successivamente un consulente “in carne ed ossa” riceverà e analizzerà la richiesta di prestito on line e deciderà se concedere o meno il finanziamento. In caso di giudizio positivo, si passerà alla <strong>firma del contratto</strong> che, a seconda di chi erogherà il denaro, verrà effettuata in un incontro tra le parti o anche mediante invio dei documenti tramite posta.</p>
<p>I requisiti per la concessione di un prestito on line non differiscono da quelli necessari per ottenere un prestito “tradizionale”, e si possono sostanzialmente riassumere con una frase: <strong>la capacità di rimborso</strong>, condizione indispensabile per ottenere la fiducia dell’istituto finanziatore e ottenere così l’agognato prestito.<br />
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		<title>Acquistare un&#8217;auto con un prestito finalizzato</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2008/06/16/acquistare-unauto-con-un-finanziamento-finalizzato/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 17:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>

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L’acquisto di un bene come un’auto è probabilmente una delle circostanze più comuni nelle quali viene erogato un finanziamento. Il finanziamento per l’acquisto di una vettura rientra nella categoria dei prestiti finalizzati, quelli cioè erogati con la finalità d’acquistare un bene o un servizio.


Normalmente è il concessionario d’auto stesso a proporre una soluzione di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table>
<tr>
<td><img alt="prestiti auto" src="/img/prestiti-auto/prestiti-auto.jpg"></td>
<td>L’acquisto di un bene come un’auto è probabilmente una delle circostanze più comuni nelle quali viene erogato un finanziamento. Il finanziamento per l’acquisto di una vettura rientra nella categoria dei <strong>prestiti finalizzati</strong>, quelli cioè erogati con la finalità d’acquistare un bene o un servizio.</td>
</tr>
</table>
<p>Normalmente è il concessionario d’auto stesso a proporre una soluzione di questo tipo, poiché non è inusuale che concessionari o autosaloni godano di <strong>convenzioni talvolta agevolate</strong> con banche o istituti di credito, per poter erogare direttamente un finanziamento finalizzato all’acquisto di una vettura nuova, usata o a km 0.</p>
<p>Tuttavia bisogna considerare che anche il concessionario paga una commissione all’istituto finanziario per poter offrire questo tipo di servizio, per cui spesso risulta più conveniente, per chi chiede il finanziamento, <strong>rivolgersi ad una società finanziaria o creditizia</strong>, che potrebbe accordare condizioni ben più vantaggiose di quelle proposte dal concessionario d’auto.</p>
<p>Per l’acquisto di una vettura, normalmente <strong>l’importo finanziato copre il 100%</strong> dell’intero valore, sebbene di norma si stabilisce un tetto massimo di importo finanziabile pari a 60.000 Euro.<br />
Come ogni prestito finalizzato, il finanziamento per l’acquisto di un auto è abbastanza agile, sia nei tempi di erogazione (solitamente abbastanza ridotti) che nel numero di rate sul quale viene distribuito il prestito.<br />
Allo stesso modo i requisiti non sono particolarmente limitanti: in linea di massima per la concessione di un finanziamento auto è sufficiente essere maggiorenni, risiedere sul territorio italiano (è richiesta la carta d’identità e il codice fiscale) e poter esibire l’ultima <strong>busta paga</strong> o <strong>modello CUD</strong> o <strong>dichiarazione dei redditi</strong>.<br />
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		<item>
		<title>Prestito con cessione del quinto dello stipendio</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2008/06/16/prestito-con-cessione-del-quinto-dello-stipendio/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 17:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prestiti lavoratori]]></category>

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		<category><![CDATA[prestito cessione quinto stipendio]]></category>

		<category><![CDATA[prestito dipendenti]]></category>

		<category><![CDATA[prestito dipendenti statali]]></category>

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		<category><![CDATA[quinto dello stipendio]]></category>

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		<description><![CDATA[La cessione del quinto dello stipendio è una particolare forma di prestito personale, rientrante nella tipologia dei prestiti non finalizzati destinati all’acquisto di un bene o servizio (quelli dunque concessi direttamente al richiedente, senza l’intervento di un mediatore), disciplinato dal D.P.R. 180/50 (il cui ultimo aggiornamento è al 14 maggio 2005).
Prevede appunto la cessione fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cessione del quinto dello stipendio è una particolare forma di prestito personale, rientrante nella tipologia dei prestiti non finalizzati destinati all’acquisto di un bene o servizio (quelli dunque concessi direttamente al richiedente, senza l’intervento di un mediatore), disciplinato dal <a target="_new" href="http://www.finanziarie.org/leggi/legge-180-50.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.finanziarie.org/leggi/legge-180-50.htm');" title="Decreto legge 180/50 sui prestiti con cessione del quinto">D.P.R. 180/50</a> (il cui ultimo aggiornamento è al 14 maggio 2005).<br />
Prevede appunto la cessione fino ad un quinto del salario, al netto delle ritenute fiscali, al fine di estinguere un finanziamento concesso da un istituto di credito, ed ha come requisito fondamentale proprio la possibilità di essere richiesto esclusivamente da lavoratori dipendenti.</p>
<table>
<tr>
<td><img alt="cessione quinto stipendio" src="/img/prestiti-lavoratori/cessione-quinto-stipendio.jpg"></td>
<td>La cessione del quinto, ha una struttura piuttosto rigida, per lo meno per ciò che riguarda scadenze e importo erogabile. La <strong>durata</strong> del prestito non può essere superiore ai <strong>120 mesi</strong> (dieci anni), compatibilmente con la data di pensionamento del dipendente, mentre l’importo finanziabile <strong>non può superare</strong>, in base alla normativa sul credito al consumo, <strong>l’importo</strong> di 30.987,41 Euro.</td>
</tr>
</table>
<p>L’importo della <strong>rata</strong> del prestito è <strong>fissa</strong> e non è prevista dal legislatore la possibilità di modificarla successivamente, e viene espressa dal TAN (tasso annuo nominale) e dal <a target="_new" href="http://www.prestitifinanziari.net/2007/12/12/cosa-sono-il-tan-ed-il-taeg/"  title="Cosa sono il TAN e il TAEG">TAEG</a> (tasso annuo effettivo globale).</p>
<p>In linea di massima la richiesta di prestito tramite cessione del quinto è <strong>conveniente</strong> a partire da importi, in linea di massima, <strong>oltre i 5.000 Euro</strong>, poiché al di sotto di questa soglia il TAEG è particolarmente elevato e non risulterebbe vantaggioso affidarsi a questa forma di finanziamento.</p>
<p>A differenza di un mutuo o di un comune prestito, la cessione del quinto <strong>non prevede di dover dare delle garanzie</strong> come pegno o ipoteca, poiché è la busta paga stessa del dipendente (ed eventualmente il suo TFR) ad annullare ogni rischio di insolvenza; ai fini pratici, è il titolare del dipendete che garantisce la solvibilità del suo lavoratore.<br />
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		</item>
		<item>
		<title>Mutuo casa</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2008/06/13/mutuo-casa-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 14:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[crollo mutui]]></category>

		<category><![CDATA[crollo mutui casa]]></category>

		<category><![CDATA[investire casa]]></category>

		<category><![CDATA[italia come argentina]]></category>

		<category><![CDATA[mutuo casa]]></category>

		<category><![CDATA[non investire casa]]></category>

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		<description><![CDATA[I mutui concessi dalle banche per l’acquisto di un immobile (prima o seconda casa che sia) costituiscono il tipo di mutuo richiesto ed erogato con maggior frequenza.
Si tratta di un tipo di finanziamento con vincolo di destinazione, ossia finalizzato ad uno scopo specifico, come appunto l’acquisto di un immobile.



L’importo rimborsato annualmente non può superare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I mutui concessi dalle banche per l’acquisto di un immobile (prima o seconda casa che sia) costituiscono il tipo di mutuo richiesto ed erogato con maggior frequenza.</p>
<p>Si tratta di un tipo di <strong>finanziamento</strong> con vincolo di destinazione, ossia <strong>finalizzato</strong> ad uno scopo specifico, come appunto l’acquisto di un immobile.</p>
<table>
<tr>
<td><img src="/img/mutui/preventivo-mutuo.jpg" alt="preventivo mutuo" /></td>
<td>L’importo rimborsato annualmente <strong>non può superare il 30% del reddito del nucleo familiare</strong>. Ciò nonostante le condizioni applicate, la durata e l’importo erogato possono variare moltissimo, a seconda dei diversi fattori presi in considerazione dall’istituto erogante la somma: valutazione dei rischi, solvibilità del richiedente, valore commerciale dell’immobile previa perizia dell’incaricato dalla banca&#8230;</td>
</tr>
</table>
<p>I mutui per l’acquisto di un immobile si differenziano anche per il <strong>tipo di tasso applicato</strong>, che può essere fisso o variabile. In Europa per i mutui a tasso fisso ci si riferisce all’Eurirs, mentre per quelli a tasso variabile il riferimento è l’Euribor.<br />
Attualmente gli istituti di credito cercano di spingere i clienti ad accendere un mutuo per lo più a tasso fisso: probabilmente questa tendenza deriva dalla cattiva reputazione che i tassi variabili hanno acquisito nel nostro paese a causa delle tante famiglie strangolate da rate mensili che in 3-5 anni si sono raddoppiate.<br />
Molti <strong>analisti finanziari prevedono</strong> che nel 2009 ci sarà un taglio dei tassi nei mutui a tasso variabile fino ad assestarsi a circa il 3%; ma chi si fida più?<br />
Per chi non lo sapesse, a breve accadrà in Italia quello che è successo in <a target="”_new”" href="http://youtube.com/watch?v=mphqTs_jBQc" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://youtube.com/watch?v=mphqTs_jBQc');" title="Il crollo dei mutui casa in America e Spagna">America e Spagna</a> (per non parlare dell’Argentina), forse in misura minore ma accadrà.</p>
<p>Ad oggi, in Italia gli <strong>interessi</strong> passivi generati da un mutuo destinato all’acquisto della prima casa sono <strong>detraibili dall’IRPEF</strong>, nella misura del 19% su di un importo massimo di 4.000 euro da distribuire tra gli intestatari del mutuo, un dato che rilancia l’importanza di una scelta oculata tra tasso fisso e variabile.</p>
<p>E se invece di una casa vi dicessero che vi conviene <a target="”_new”" href="http://youtube.com/watch?v=uq0mZ08W85k&amp;feature=related" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://youtube.com/watch?v=uq0mZ08W85k&amp;feature=related');" title="Perchè non investire non in una casa">comprare un camper</a> ?<br />
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		</item>
		<item>
		<title>Prestiti personali</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2008/06/12/prestiti-personali/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 10:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prestiti]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[denaro prestito]]></category>

		<category><![CDATA[limite denaro prestito personale]]></category>

		<category><![CDATA[presti personale online]]></category>

		<category><![CDATA[prestito personale]]></category>

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		<description><![CDATA[


Il prestito personale è la cessione di un importo di denaro variabile, effettuata solitamente da una banca o da un istituto di credito autorizzato (chiamato dealer o mediatore), ad un soggetto singolo, che si impegna a restituire la somma seguendo un piano di ammortamento a rate costanti e secondo un tasso di interesse solitamente fisso.


Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table>
<tr>
<td><img alt="prestiti personali" src="/img/prestiti-personali/prestiti-personali.jpg"></td>
<td>Il prestito personale è la cessione di un importo di denaro variabile, effettuata solitamente da una banca o da un istituto di credito autorizzato (chiamato dealer o mediatore), ad un soggetto singolo, che si impegna a restituire la somma seguendo un piano di ammortamento a <strong>rate costanti</strong> e secondo un tasso di interesse solitamente fisso.</td>
</tr>
</table>
<p>Il prestito personale rientra nella categoria dei <strong>prestiti non finalizzati</strong>, ciò significa che l’importo erogato viene concesso direttamente al richiedente, senza l’intervento della figura del mediatore (dealer).<br />
Non è necessariamente collegato all’acquisto di un bene materiale o di un particolare servizio diversamente da quanto avviene con i prestiti finalizzati, dove il cliente si trova obbligato, per poter ottenere il prestito, ad acquistare un bene di consumo specificandone la finalità.</p>
<p>Risulta chiaro come un prestito personale non vincoli il cliente nella destinazione dell’importo erogato, sebbene in linea di massima risulti più rapido ottenere un prestito finalizzato che spesso viene concesso direttamente dal fornitore del bene che si desidera acquistare.</p>
<p>Un esempio può essere l’acquisto finanziato di un’auto quando il venditore gode di particolari convenzioni con le banche.<br />
Per i prestiti non finalizzati, invece, non si può prescindere dal rivolgersi ad un istituto di credito.</p>
<p>Normalmente l’importo finanziato non supera i 30.000 Euro, sebbene i criteri per stabilire la tale limite siano svariati e comunque soggetti a particolari condizioni applicate da ogni istituto di credito.<br />
I requisiti minimi per ottenere un prestito personale sono standardizzati e sono: avere un’<strong>età</strong> compresa tra i 18 e i 72 anni (anche in questo caso però il limite è suscettibile alle decisioni dell’istituto di credito) ed essere un <strong>lavoratore autonomo o dipendente o pensionato</strong> con un’anzianità lavorativa che varia dai 6 mesi per i lavoratori dipendenti ai 24 mesi per gli autonomi.<br />
Infine, la rata mensile non può superare il 35% del valore dello stipendio.<br />
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		<title>Phishing e transazioni online</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2008/05/16/proteggersi-dalle-transazioni-online-e-dal-phishing/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 17:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Transazioni online]]></category>

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Il timore che il commercio elettronico sia causa di frodi nei confronti di chi usa una carta di credito per fare acquisti, è ancora molto diffuso sopratutto tra la popolazione italiana che fa poco uso delle carte magnetiche per i normali acquisti.


Inutili sensazionalismi di TV e giornali hanno fatto credere che il commercio elettronico possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table>
<tr>
<td><img src="/img/transazioni-online/phishing.jpg" /></td>
<td>Il timore che il commercio elettronico sia causa di frodi nei confronti di chi usa una carta di credito per fare acquisti, è ancora molto diffuso sopratutto tra la popolazione italiana che fa poco uso delle <strong>carte magnetiche per i normali acquisti</strong>.</td>
</tr>
</table>
<p>Inutili sensazionalismi di TV e giornali hanno fatto credere che il commercio elettronico possa causare il diffondersi dei dati personali del proprio conto corrente e dare, così, facoltà al truffatore di prelevare tutto il denaro presente sul conto.</p>
<p>La realtà è ben diversa e chi viene frodato per gli acquisti online è una parte di utenza talmente minima <a target="new" href="http://www.shortcut.it/sicur_transazioni/carte_credito_frodi.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.shortcut.it/sicur_transazioni/carte_credito_frodi.html');">(1%)</a> che non vi è alcun motivo di temere che questa forma di acquisto non sia sicura.<br />
E poi è possibile usare tranquillamente una <strong>carta ricaricabile</strong> sulla quale depositare poco denaro contante: in questo modo, se qualcuno vorrà derubarvi, potrà prelevare solo la somma presente sulla carta.</p>
<p>Tenete presente che solo degli hacker molto esperti sono in grado di impossessarsi dei dati di accesso di una carta magnetica e state pur certi che se devono rischiare la galera per truffare qualcuno, non andranno di certo a “scardinare” un server per impadronirsi dei dati di un normale acquirente italiano ;-).</p>
<p><strong>Phishing</strong><br />
Appurata la sicurezza degli acquisti online (statisticamente maggiore che prelevare ad uno sportello bancomat dove la carta potrebbe essere clonata se non state attenti), passiamo al <strong>“phishing”</strong> ovvero i tentativi di truffa attraverso l’invio di e-mail, sms, mms, e, raramente, contatti telefonici.</p>
<table>
<tr>
<td><img src="/img/transazioni-online/email-truffa.jpg" /></td>
<td>Ormai chiunque abbia una casella di posta elettronica, riceve quotidianamente e-mail fraudolente contenente la richiesta di accedere al proprio conto cliccando sul link presente nel testo.</td>
</tr>
</table>
<p>All’inizio della comparsa di queste e-mail, molti utenti hanno risposto e sono stati derubati.<br />
Ora le cose sono un po’ cambiate. Chi possiede un conto online sa, o dovrebbe sapere, che <strong>NESSUNO può chiedere i dati personali di accesso al conto</strong>, nemmeno un funzionario dell’istituto di credito: solo voi potete inserire i codici segreti per accedere al vostro conto.</p>
<p>Ormai il phishing tramite e-mail è diventato così diffuso che molti utenti ricevono richieste di inserimento dati da “banche” nelle quali non possiedono nemmeno un conto corrente; ciò aiuta a riconoscere ancora di più il phishing, a tutto vantaggio di chi ne è vittima.</p>
<p>Fate attenzione perchè ultimamente in Italia stanno arrivando anche <strong>false e-mail da PayPal</strong>. Dato che il vero PayPal ha dovuto richiedere alcuni documenti personali a molti utenti italiani a causa delle nuove normative europee sui conti virtuali, qualcun’altro ha pensato bene di inviare alcune e-mail per accedere al proprio conto PayPal, pena la sospensione totale del conto con perdita di denaro (cosa assolutamente impossibile).</p>
<p>Addirittura alcuni utenti ci segnalato la ricezione di <strong>falsi acquisti compiuti su e-bay</strong>: il mittente invita a pagare l’oggetto pena un feedback negativo più un eventuale ricorso legale per mancato pagamento.</p>
<p><strong>Come difendersi<br />
</strong>In tutti questi casi, la vera difesa è FREGARSENE!<br />
Scusate la brutalità ma la perdita di tempo per leggere e controllare tutto il phishing che arriva è davvero troppa e il modo migliore per difendervi è eliminare le e-mail senza alcun timore.<br />
Ricordate che solo accedendo attraverso il portale ufficiale della vostra banca sarete sicuri di non essere truffati.</p>
<p>Inoltre le comunicazioni più importanti vengono fatte <strong>tramite lettera raccomandata o attraverso una telefonata</strong> con un operatore che vi invita ad accedere al vostro conto tramite il portale ufficiale dell’istituto di credito e compiere una particolare e necessaria procedura.<br />
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		<item>
		<title>Tipi di carte di credito</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2008/04/28/tipi-di-carte-di-credito/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 14:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Carte di credito]]></category>

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		<description><![CDATA[


Col termine “carte di credito” vengono indicate tutte quelle carte in materiale plastico recanti una banda magnetica o microchip con le quali è possibile acquistare merci o prelevare denaro contante attraverso uno dei tanti sportelli bancomat disponibili nel mondo.


Nella realtà, però, le carte di credito non sono tutte uguali e si differenziano in base ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table>
<tr>
<td><img src="/img/carte-di-credito/carte-di-credito.jpg" /></td>
<td>Col termine “carte di credito” vengono indicate tutte quelle carte in materiale plastico recanti una banda magnetica o microchip con le quali è possibile acquistare merci o prelevare denaro contante attraverso uno dei tanti sportelli bancomat disponibili nel mondo.</td>
</tr>
</table>
<p>Nella realtà, però, le carte di credito non sono tutte uguali e si differenziano in base ad alcune particolari funzioni che ne permettono un uso diverso dalle comuni carte di credito.<br />
Vediamo nel dettaglio alcune particolarità delle tipologie di carte di credito più diffuse in Italia.</p>
<p><strong>Carta di debito</strong><br />
E’ la classica carta bancomat e la possono possedere solo i titolari di un conto bancario o postale. Permette di fare acquisti presso gli esercizi commerciali abilitati POS e di prelevare denaro contante presso gli sportelli italiani ed esteri della propria o di altre banche.<br />
Il denaro speso o prelevato viene detratto dal conto corrente del cliente con valuta del giorno stesso e, tranne rari casi, il denaro prelevabile nell’arco elle 24 ore è limitato.<br />
Sia per convalidare l’acquisto che il prelievo, il cliente deve digitare un PIN (Personal Identification Number – Numero di Identificazione Personale).</p>
<p><strong>Carte di credito a saldo</strong><br />
L’utilizzo di questa carta è identico al bancomat e si differenzia soltanto per il debito accumulato che viene detratto in un’unica soluzione entro la metà del mese successivo: il denaro speso o prelevato non viene detratto dal conto corrente con valuta del giorno stesso ma con la valuta del giorno del mese successivo in cui verrà addebitato sul conto.</p>
<p><strong>Carte di credito Revolving</strong><br />
L’utilizzo di questa carta è identico al bancomat ma il denaro da essa prelevato (o speso) non fa riferimento ad un conto corrente. In altre parole, le carte revolving sono delle carte ricaricabili in cui è stato inserito un prestito che verrà ripagato prelevando una percentuale, fissata al momento della firma del contratto, dal conto corrente del cliente.<br />
La rata mensile è formata dal denaro da restituire (che in realtà verrà ricaricato sulla propria card) più la percentuale di interesse della banca (che verrà trattenuta dall’istituto come compenso del servizio offerto).</p>
<p><strong>Carta privata o Fidelity Card</strong><br />
E’ una particolare carta offerta ai clienti di grandi magazzini, supermercati, catene di negozi ed è utilizzabile sono all’interno di un circuito di negozi prestabilito.<br />
Può venire adoperata sia come scheda ricaricabile, da usare personalmente o regalare ad altri, sia come semplice scheda raccolta punti per avere sconti o omaggi di vario genere.<br />
Adoperata come carta di credito ricaricabile, offre spesso particolari sconti su moltissimi prodotti in vendita presso quella particolare catena di negozi.<br />
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		<title>Carte revolving</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2008/04/18/carte-revolving/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 10:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Carte di credito]]></category>

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		<description><![CDATA[Le carte revolving sono delle normali carte come bancomat o carte di credito che dispongono di una riserva di denaro fissa sulla quale il possessore può contare il qualsiasi momento.



La carta viene caricata dall’istituto di credito che l’ha emessa e il denaro prelevato, o speso, viene detratto mensilmente dal conto corrente del titolare più una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le carte revolving sono delle normali carte come bancomat o carte di credito che dispongono di una riserva di denaro fissa sulla quale il possessore può contare il qualsiasi momento.</p>
<table>
<tr>
<td><img src="/img/carte-di-credito/carte-revolving.jpg"></td>
<td>La carta viene caricata dall’istituto di credito che l’ha emessa e il denaro prelevato, o speso, viene detratto mensilmente dal conto corrente del titolare più una percentuale di interesse che a volte può variabile a seconda della quantità di denaro prelevata. Si noti che con questo tipo di card, il denaro prelevato dal conto corrente viene nuovamente caricato sulla carta stessa e la banca tratterrà soltanto gli interessi.</td>
</tr>
</table>
<p>Al momento della sottoscrizione del contratto, il cliente può scegliere se la quantità di denaro da restituire deve essere fissa (ad esempio 50 o 100 Euro al mese) oppure se deve essere una percentuale fissa in rapporto al denaro mancante (ad esempio il 10 o 15 percento di “X” Euro).<br />
Gli <a target="new" href="http://www.carterevolving.com/confronta_taeg_carte_revolving.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.carterevolving.com/confronta_taeg_carte_revolving.htm');">interessi</a> sulle carte revolving vengono calcolati attraverso i normali <a target="new" href="http://www.prestitifinanziari.net/2007/12/12/cosa-sono-il-tan-ed-il-taeg/" >TAN e TAEG</a>.</p>
<p>La <a target="new" href="http://www.carterevolving.com/confronta_carte_revolving_ls.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.carterevolving.com/confronta_carte_revolving_ls.htm');">massima quantità di denaro</a> messa a disposizione del cliente viene scelta valutando fondamentalmente l’affidabilità creditizia del richiedente stesso. All’atto della sottoscrizione, si devono fornire: carta di identità, fotocopia dell’ultima bolletta, copia dell’ultima busta paga.</p>
<p>In fine, alcune carte revolving possiedono una <a target="new" href="http://www.carterevolving.com/confronta_carte_revolving_qa.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.carterevolving.com/confronta_carte_revolving_qa.htm');">quota associativa</a> annuale che il cliente deve pagare per poterle possedere e utilizzare (molte sono gratutite).</p>
<p><strong>Leggete sempre e attentamente</strong> il prospetto informativo prima di firmare il contratto vero e proprio.<br />
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