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	<title>PrestitiFinanziari.net</title>
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	<description>Guida sui prestiti finanziari, mutui, tassi di interesse, calcolo delle rate.</description>
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		<title>Obbligazioni solidali del Banco di Brescia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 17:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti solidali]]></category>
		<category><![CDATA[investire solidale]]></category>
		<category><![CDATA[obbligazioni solidali]]></category>

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		<description><![CDATA[I primi giorni di maggio sono state vendute delle obbligazioni solidali dal Banco di Brescia. Con una percentuale del ricavato verrà finanziato un reparto della fondazione Poliambulanza di Brescia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.prestitifinanziari.net/2012/05/09/obbligazioni-solidali-brescia/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img style="margin-right: 5px;" title="Investire nel solidale" src="/immagini/investimenti/obbligazioni-solidali-brescia.jpg" alt="Comprare obbligazioni solidali" align="left" />Tra il 2 e il 3 maggio 2012 il Banco di Brescia ha venduto tutto il <b>pacchetto di obbligazioni solidali</b>; il totale delle adesioni è stato di 20 milioni di euro, e lo 0,50% sarà devoluto al Reparto di Terapia Intensiva Neonatale della Fondazione Poliambulanza di Brescia.</p>
<p><b>Il Direttore Generale del Banco di Brescia, Roberto Tonizzo, ha dichiarato:</b> <i>“Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto: in soli due giorni abbiamo collocato l’intero ammontare del prestito obbligazionario. Un’operazione importante che testimonia La sensibilità dei risparmiatori bresciani verso iniziative che creano valore per la collettività e ribadisce l’impegno del Banco di Brescia a sostegno di progetti significativi sul nostro Territorio. Il nostro motto -Fare Banca per Bene- si concretizza anche promuovendo iniziative che creino valore per la Comunità e ci consentano di contribuire allo sviluppo dell’economia del bene comune”</i>.</p>
<p><b>Il Presidente Fondazione Poliambulanza, Enrico Broli, ha aggiunto:</b> <i>“E’ un risultato che ci fa particolarmente piacere e testimonia la bontà della iniziativa del Banco di Brescia a supporto di un’attività di grande rilevanza come la nuova Unità di Terapia Intensiva Neonatale della Fondazione Poliambulanza. Ancora grazie al Banco di Brescia, ma in particolare ai risparmiatori che hanno aderito a questa iniziativa”</i>.</p>
<p><b>Caratteristiche e rendita</b></p>
<ul>
<li>Emittente: Banco di Brescia S.p.A. .</li>
<li>Denominazione: Banco di Brescia serie 29SU.</li>
<li>Queste obbligazioni vengono definite “a tasso fisso Step Up”.</li>
<li>La durata della rendita va dal 24/MAG/2012 al 24/MAG/2015.</li>
<li>Per il primo anno (2012-2013) la rendita sarà del 2,200% lordo.</li>
<li>Per il secondo anno (2013-2014) la rendita sarà del 2,700% lordo.</li>
<li>Per il terzo anno (2014-2015) la rendita sarà del 3,200% lordo.</li>
<li>Non ci sono commissioni di emissione né di collocamento.</li>
<li>Le cedole sono annuali e pagate in via posticipata il 24 maggio del 2013, 2014 e 2015.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La metà dei pensionati italiani riceve meno di 500 euro al mese</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2012/04/26/pensionati-500-euro-mese/</link>
		<comments>http://www.prestitifinanziari.net/2012/04/26/pensionati-500-euro-mese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 16:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[livello pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[quanto prendono pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[valore pensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivano i dati raccolti dall'Istat nel 2010 riguardo il denaro che percepiscono i pensionati Italiani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.prestitifinanziari.net/2012/04/26/pensionati-500-euro-mese/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img style="margin-right: 5px;" title="Pensioni italia meno di 500 euro" src="/immagini/news-prestiti/pensionati-500-euro-mese.jpg" alt="Situazione pensionati italiani" align="left" />Sono stati resi noti i risultati dei <b>dati</b> che l’Istat ha raccolto nel <b>2010</b> riguardo la situazione dei pensionati italiani.<br />
Nel 2010 erano presenti circa <b>17 milioni di pensionati</b>, e il 45,4% di loro (quindi quasi la metà) viveva con meno di 1000 euro al mese; 2 milioni invece (un terzo dei pensionati totali) viveva con meno di 500 euro mensili.</p>
<p>Nel 2010 la <b>spesa totale per le pensioni</b> è stata di 258,4 miliardi di euro, maggiore dell’1,9% rispetto il 2009.</p>
<p><b>Il totale delle pensioni italiane vengono elargite per questi motivi:</b></p>
<ol>
<li>71% per la vecchiaia;</li>
<li>14,9% per i superstiti;</li>
<li>7,9% per l’assistenza;</li>
<li>4,5% per invalidità;</li>
<li>1,7% per indennità.</li>
</ol>
<p>Al nord viene erogato il 47,9% delle pensioni nazionali, al centro il 20,5%, e al sud il 31,6%.</p>
<p><b>Vediamo un elenco di dati davvero molto allarmanti.</b></p>
<ul>
<li>Totale pensionati in Italia: circa 17 milioni.</li>
<li>Pensione media percepita ogni anno: 15.471 euro.</li>
<li>Pensionati con meno di 500 euro al mese: circa 2 milioni (14,4%).</li>
<li>Pensionati con un mensile tra 500 e 1000 euro: 5,2 milioni (31%).</li>
<li>Pensionati con un mensile tra 1000 e 1500 euro: 4 milioni (23,5%).</li>
<li>Pensionati con un mensile superiore a 1500 euro: 5,2 milioni (31%).</li>
</ul>
<p><b>Numero di pensioni percepite:</b></p>
<ol>
<li>il 67,3% percepisce una sola pensione;</li>
<li>il 24,8% percepisce due pensioni;</li>
<li>il 6,5% percepisce tre pensioni;</li>
<li>il 1,4% percepisce quattro o più pensioni.</li>
</ol>
<p>Il Codacons ha stabilito che <b>nell’ultimo ventennio</b> il potere d’acquisto di chi ha una pensione medio/bassa è diminuito del 50%.</p>
<p>I <b>motivi</b> per cui le pensioni non bastano più sono tanti: decenni di lavoro nero, falsi invalidi, troppi e inutili dipendenti statali dove non servivano, tassazione delle pensioni che in altri paesi d’Europa non esiste, ecc.</p>
<p>I governi continuano ad aumentare l’età pensionabile forti del fatto che l’aspettativa di vita è in aumento, ma secondo loro, un anno di vita vissuto tra 65 e 66 anni è paragonabile ad un anno. </p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I pensionati che non ce la fanno a vivere riescono ad ottenere comunque un prestito. Come mai?</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2012/04/11/prestiti-pensionati/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 20:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti 60 anni]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti 70 anni]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti pensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Per i pensionati è sempre più facile accedere ad un prestito, e questo è troppo paradossale in una società e in una situazione economica come la nostra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.prestitifinanziari.net/2012/04/11/prestiti-pensionati/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img style="margin-right: 5px;" title="Risultati investimento Btp Italia" src="/immagini/prestiti-finanziari/prestiti-pensionati.jpg" alt="Prestiti per pensionati" align="left" />Vi siete mai chiesti come mai le <b>finanziarie</b> sono arrivate dare l’impossibile anche agli <b>anziani</b>?<br />
Ci stiamo riferendo a <b>prestiti che ultra 60enni</b> con solo 300-400 euro di pensione al mese riesco ad ottenere; prestiti con minirate da rimborsare anche fino a 90 anni di età.</p>
<p>Oltre all’evidente certezza che un anziano che percepisce 400 euro al mese ha ancora <b>maggiore difficoltà</b> a vivere se gli si tolgono mensilmente dei soldi per restituire un prestito, <b>come mai</b> gli istituti di credito danno tutta questa fiducia e aspettativa di vita? Semplice! <b>Le garanzie che chiedono ai poveri pensionati valgono molto più del prestito accordato! (vedi immobili)</b>.</p>
<p>Secondo l’analisi fatta dal famoso sito Prestiti.it, il 6,5% delle richieste di prestito arriva da pensionati: stiamo parlando ci circa <b>360.000 italiani pensionati</b> che nel 2011 hanno avuto bisogno di ricorrere ad un prestito. E’ evidente che qualcosa non va, soprattutto se pensiamo che il 46,5% degli italiani in pensione percepisce meno di 1000 euro al mese.</p>
<p>Da quanto detto fino ad ora si può tranquillamente capire che i pensionati che fanno richiesta di un prestito sono per lo più <b>persone in seria difficoltà economia</b>, non anziani che voglio avere più denaro per girare il mondo o divertirsi facendo i ricchi per gli anni che gli restano da vivere.</p>
<p><b>I dati di Prestiti.it parlano chiaro.</b></p>
<ol>
<li>- Età media del pensionato richiedente: 62 anni (ci sono molti baby pensionati che abbassano la media).</li>
<li>Valore medio del finanziamento: 16.000 euro.</li>
<li>Tempo utile per il rimborso: 67 mesi (più di 5 anni).</li>
<li>Sesso: 75% uomini, 25% donne. Le donne solitamente chiedono mediamente 14.500 euro.</li>
</ol>
<p>Sembra proprio che i pensionati vivano giorno per giorno dato che con i numeri sopra riportati si arriva ad un rata mensile di circa 300 euro.</p>
<p><b>I motivi per cui viene richiesto denaro in prestito sono:</b></p>
<ol>
<li>25% maggiore liquidità per le spese quotidiane;</li>
<li>23% ristrutturazione casa;</li>
<li>12% acquisto auto;</li>
<li>11% coprire altri debiti contratti in passato, cioè unire in un’unica rata il pagamento di diversi prestiti.</li>
</ol>
<p>La percentuale maggiore di pensionati che hanno bisogno di un prestito si trova in <b>Campania</b> (14% del totale) e in <b>Puglia</b> (7,6% del totale).<br />
Invece per quanto riguarda le cifre, al primo posto c’è la <b>Basilicata</b> (21.000 euro), la <b>Sardegna</b> (20.000 euro), <b>Lombardia</b> (18.500 euro), <b>Friuli Venezia Giulia</b> (15.500 euro), <b>Emilia Romagna</b> (14.500 euro).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Btp Italia: ottimi risultati con un incasso di oltre 7 miliardi di euro</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2012/03/27/btp-italia-vendite-7/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 17:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[rendita btp italia]]></category>
		<category><![CDATA[risultati btp italia]]></category>
		<category><![CDATA[vendita btp]]></category>

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		<description><![CDATA[Grandi soddisfazioni per il Governo che con i Btp Italia ha incassato 7,29 miliardi di euro per risollevare le sordi del Paese. La vendita dei Btp è stata dell'80%.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.prestitifinanziari.net/2012/03/27/btp-italia-vendite-7/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img style="margin-right: 5px;" title="Risultati investimento Btp Italia" src="/immagini/investimenti/btp-italia-vendite-7.jpg" alt="Buoni del tesoro italia" align="left" />Il 22 marzo si sono concluse le vendite di collocamento dei Btp Italia: in tutto sono stati raccolti <b>7,29 miliardi di euro</b>.</p>
<p>La <b>cedola</b> da parte del Tesoro è stata fissata al <b>2,45%</b>, quindi di un 0,20% sopra il tasso minimo del 2,25% che era stato comunicato venerdì 16 marzo, a questo 2,45% dovrà essere aggiunto l’indice dell’inflazione FOI (esclusi i tabacchi).<br />
La percentuale delle <b>vendite</b> è stata dell’<b>80%</b> dei Btp Italia disponibili, per un totale di 133.479 contratti ad una media di 54 mila euro a contratto.</p>
<p>Il viceministro dell’economia Vittorio Grilli dice di sentirsi molto soddisfatto dichiarando che <i>“Le nostre famiglie hanno apprezzato questo prodotto, un segnale della normalizzazione del nostro mercato. Gli investitori sono tornati a credere nel nostro debito pubblico”</i>.<br />
Purtroppo lo spread è salito nuovamente passando da 280 a 318 punti, facendo ridurre i rendimenti: Il Btp inflation linked europeo (con scadenza a settembre 2016) il 22 marzo rendeva il 2,50% ma il giorno dopo è passato al 2,20%.</p>
<p>Pare che tutte le <b>caratteristiche</b> dei Btp Italia siano molto piaciute agli italiani: si tratta di distribuzione attraverso il canale del Mot di Borsa Italiana, al premio fedeltà per le persone fisiche dello 0,4%, alle commissioni azzerate, fino alla copertura del capitale dall&#8217;erosione dell&#8217;inflazione.</p>
<p>Già da ieri sono state rese disponibile le <b>Btp sul secondario</b>, ma, come si sapeva già, l’operazione di acquisto avverrà a prezzi di mercato e non alla pari, oltre a non poter usufruire del premio fedeltà.</p>
<p>La <b>prima cedola semestrale</b> scadrà il 26/SET/2012 e sarà di 1,225% più l’indice FOI del semestre.<br />
Paragonando il Btp Italia col normale Btp che scadrà ad aprile 2016, il 22 marzo rendeva il 3,60% annuo, quindi il Btp Italia potrà rendere di più se nei prossimi 4 anni l’inflazione sarà superiore a circa l’1,15% annuo: l&#8217;indice dei prezzi a febbraio è stato del 3,25% mentre quella europea del 2,68 per cento.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Arrivano i Btp Italia, i Buoni del Tesoro legati all&#8217;inflazione del paese</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2012/03/13/btp-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 15:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[btp italiani]]></category>
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		<description><![CDATA[Sul mercato azionario arrivano per la prima i Btp Italia, Buoni del Tesoro Poliennali legati all'inflazione del paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.prestitifinanziari.net/2012/03/13/btp-italia/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img style="margin-right: 5px;" title="Investire in buoni tesoro poliennali italiani" src="/immagini/investimenti/btp-italia.jpg" alt="Buoni del tesoro italia" align="left" /> Il ministero dell’economia ha creato i <b><i>Btp Italia</i></b> che verranno lanciati tra pochi giorni sul mercato azionario. L’aggiunta del nome “Italia” si deve al fatto che <b>sono i primi titoli azionari che sono stati indicizzati all’inflazione italiana</b>. Le cedole sono semestrali di durata quadriennale, e sono state pensate appositamente per i piccoli risparmiatori e per gli investitori retail; infatti <b>sono i primi titoli statali</b> che il ministero emette tramite la piattaforma Mot di Borsa Italiana – London stock exchange group.</p>
<p>La prima emissione avverrà <b>dal 19 al 22 marzo 2012</b>, e sarà possibile acquistare minimo 1000 euro e successivi multipli sempre di 1000 euro. Gli investitori potranno acquistarli attraverso la propria banca oppure con l’home bankig. Il prezzo di emissione è 100 (alla pari).<br />
Gli investitori non avranno alcuna commissione, mentre per le banche è del 3 per mille.</p>
<p>I <b>dealers</b> che il tesoro ha selezionato sono <b>Banca Imi Spa e Unicredit Bank</b>. La negoziazione dei Btp Italia partirà il 26 marzo sul Mot, e la tassazione sarà sempre quella del 12,5%.</p>
<p>Durante il 2012 sono previste altre emissioni di questi particolari Btp, e per chi le terrà fino alla scadenza ci sarà un ulteriore 4 per mille lordo. Il ministero del tesoro dovrebbe emettere un totale di non meno 1,5 miliardi di euro.</p>
<p>Questi bond avranno l’indice legato ai prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati senza tabacchi, e pagherà l’inflazione ogni 6 mesi anziché alla scadenza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bonus o prestito per bambini nati nel 2012</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2012/03/08/bonus-prestito-bebe-2012/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 12:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[bonus bebe']]></category>
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		<category><![CDATA[prestito agevolato bambini]]></category>
		<category><![CDATA[prestito neonati]]></category>

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		<description><![CDATA[Possibilità nel 2012 di avere un prestito a tasso agevolato per i genitori in attesa di un figlio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.prestitifinanziari.net/2012/03/08/bonus-prestito-bebe-2012/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img style="margin-right: 5px;" title="Bonu bebè nati nel 2012" src="/immagini/prestiti/bonus-prestito-bebe-2012.jpg" alt="Prestito agevolato bambini nati 2012" align="left" /> Con il termine <b>“bonus bebè”</b> si intende quello che più tecnicamente si chiama <b>Fondo di credito per i nuovi nati</b>. In passato si trattava di un contributo a fondo perduto, mentre oggi è, purtroppo, un prestito ad interessi agevolati che aiuta le famiglie numerose che mettono al mondo dei bambini.</p>
<p>La banche concedono <b>fino a 5000 euro</b>, e il prestito ha copertura garantita da un fondo maternità presente presso il dipartimento aiuti famiglia nel caso in cui i genitori non siano più in grado di restituire il denaro.</p>
<p>In precedenza il bonus bebè era di 1000 euro a fondo perduto ma si è preferito concedere più denaro sottoforma di prestito: il denaro stanziato potrebbe ammontare a circa 25 milioni di euro.</p>
<p>Per <b>accedere al prestito</b> bisogna inoltrare la domanda entro il 30 giugno dell’anno successivo alla nascita o adozione del bambino presso una delle <a title="Elenco banche prestito bonus agevolato nascita figlio." href="http://www.fondonuovinati.it/elenco_banche.html" target="_new"><b>banche che hanno aderito all’iniziativa</b></a>. Se non doveste trovare la vostra banca o una della vostra zona potreste sempre chiedere informazioni più certe direttamente alla vostra filiale.</p>
<p>Oltre al prestito bebè potrebbe essere possibile avere un <b>ulteriore aiuto economico</b> da parte del proprio comune di residenza (perlopiù in grandi città) di 250 euro a bambino. Per averne la certezza bisogna <b>contattare i servizi sociali del proprio comune</b>.</p>
<p>A <b>marzo 2012</b> la Federconsumatori rende noto che si continua ancora a chiedere al governo di ripristinare il bonus bebè a fondo perduto perché i dati Istat indicano che le famiglie hanno avuto un aumento del 5% delle spese i neonati del 2012. Paradossalmente sta anche accadendo che mentre in Lombardia e Sicilia si eroga tranquillamente il bonus, lo Stato pretende che 8000 famiglie restituiscano il bonus di 1000 euro ottenuto nel 2005 pur superando la soglia minima di reddito prevista.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Incentivi comunali per l’installazioni di impianti a gas metano o GPL su veicoli alimentati a benzina ma anche a diesel</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2012/02/20/incentivi-comunali-metano-gpl-auto/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 19:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[denaro per metano auto]]></category>
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		<category><![CDATA[metano su gpl]]></category>
		<category><![CDATA[soldi per gpl auto]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli incentivi per l'installazione di un impianto GPL o metano su autovettura di vecchia data non è sempre possibile, infatti vengono spesso concessi solo per auto nuove. In questo caso si tratta di incentivi per auto Euro 2 ed Euro 3.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.prestitifinanziari.net/2012/02/20/incentivi-comunali-metano-gpl-auto/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img style="margin-right: 5px;" title="Incentivi comunali per impianti gpl metano benzina diesel" src="/immagini/news-prestiti/incentivi-gpl-metano.jpg" alt="Incentivi per gpl metano auto" align="left" /> Da oggi, 20 febbraio, ritornano gli <b>incentivi</b> per l’installazioni di <b>impianti a metano o GPL</b> sulle autovetture di privati cittadini. L’aiuto economico riguarderà gli abitanti di <b>629 comuni italiani</b> che hanno aderito alla <b>Convenzione I.C.B.I.</b> (Iniziativa Carburanti a Basso Impatto).</p>
<p>Come sappiamo, annualmente lo Stato o le regioni prevedono un budget destinato a finanziare la conversione dell’alimentazione della proprio auto da benzina a gas, ma in questo caso si tratta di una iniziativa che riguarda esclusivamente dei comuni o i loro residenti.<br />
La conversione di un’auto da benzina a GPL o metano consente al proprietario dell’auto di risparmiare sul costo di esercizio del veicolo e di poterlo fare anche con la sua vecchia auto anziché acquistarne una nuova.</p>
<p>Questo tipo di incentivi <b>non sarà cumulabile con quelli statali</b>: sono frutto del protocollo d’intesa e dell’accordo di programma che hanno firmato 600 comuni e istituzioni rispettivamente nel 2001 e nel 2005.</p>
<p><b>Quali veicoli potranno godere dell’incentivo?</b><br />
La Convenzione ICBI ha previsto di dare l’incentivo ha 3 gruppi di veicoli:<br />
1) veicoli privati alimentati a benzina di classe Euro 2 ed Euro 3;<br />
2) veicoli commerciali alimentati a benzina di classe Euro 2 ed Euro 3;<br />
3) veicoli commerciali alimentati a gasolio (progetto pilota).</p>
<p><b>Per accedere</b> ai fondi che riguardano le auto a benzina è necessario prenotare il lavoro di conversione di alimentazione, in una delle officine convenzionate, a partire dal 1 marzo 2012; per le auto alimentate a gasolio di dovrà attendere circa fino al 19 marzo 2012.</p>
<p><b>Valore del contributo</b><br />
Il contributo sarà di 500 euro per chi farà installare un impianto GPL su auto Euro 2 o Euro 3 immatricolate dopo il 01/GEN/1997; si arriverà, invece, ad un massimo 1000 euro per gli impianti a metano. Le cifre intermedie (comprese tra 500 e 100 euro) varieranno in rapporto all’età dell’auto e al tipo di trasformazione che si desidera effettuare.</p>
<p>Trovate l’elenco dei comuni aderenti e tutte le informazioni sull’iniziativa nel sito dell’<a title="Incentivi impianti GPL metano 2012" href="http://icbi.comune.parma.it/project/default.asp" target="_new"><b>ICBI</b></a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aumenta la crisi e aumentano i negozi di compro oro</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2012/01/03/compro-oro/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 19:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[compro oro]]></category>
		<category><![CDATA[negozio vendita oro]]></category>
		<category><![CDATA[valore oro]]></category>
		<category><![CDATA[vendere oro]]></category>

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		<description><![CDATA[In aumento i negozi dove è possibile vendere velocemente il proprio oro senza dare troppe spiegazioni. Ma bisogna stare attenti e stare attenti a chi non paga l'oro come dovrebbe e chi non si comporta onestamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.prestitifinanziari.net/2012/01/03/compro-oro/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img style="margin-right: 5px;" title="Come e dove vendere il proprio oro" src="/immagini/news-prestiti/compro-oro.jpg" alt="I compro aumentano in tutta Italia" align="left" /> La crisi aumenta sempre più, siamo in recessione quindi il paese non cresce. In questo scenario è normale (quasi scontato) che <b>chi fa fatica a sbarcare il lunario</b> e possiede un po&#8217; di oro <b>lo venda</b> attraverso i diversi negozi in franchising sparsi sul territorio nazionale. Bisogna anche considerare che <b>l&#8217;oro è in continuo aumento</b>, quindi può essere abbastanza redditizio venderlo adesso o fino a quando continuerà a salire: qualche mese fa aveva raggiunto un picco di 1900 dollari l&#8217;oncia, pari a circa 60 euro/grammo (in questo momento siamo a 1600 dollari l&#8217;oncia, pari a 51 euro/grammo).</p>
<p><b>Ottenere denaro in questo modo è molto semplice</b> ma è meglio pensarci molto bene prima di vendere i propri gioielli. Infatti l&#8217;Adoc ha stilato un <b>promemoria</b> da tenere ben presente ogni qualvolta si voglia vendere un oggetto prezioso in questo modo.</p>
<p>La prima cosa da fare è assicurarsi di quanto sia la <b>quotazione dell&#8217;oro nel momento in cui lo volete vendere</b>, dato che sono sempre troppi i negozianti che acquistano il vostri preziosi dandovi in cambio una cifra di denaro non sufficiente.<br />
Secondariamente bisogna <b>assicurarsi della purezza del proprio oro</b>, quindi se si possiede un <b>18 carati</b> (75% di oro e 25% di altre leghe) oppure <b>24 carati</b> (oro puro); il valore del 18 carati va ridotto del 25%. Alcuni “Compro Oro” non acquistano oro a 24 carati.<br />
Un altro punto importante è il <b>peso reale del vostro oro</b>: prima di venderlo fatelo pesare su una bilancia digitale di precisione perché l&#8217;unico parametro su cui un negozio potrebbe ingannarvi è proprio il peso.</p>
<p>Le transazioni devono essere sempre seguite dalla richiesta dei <b>vostri dati</b> da parte del negoziante, quindi diffidate da chi non vi chiede alcun documento. Inoltre accettate solo e unicamente del denaro in cambio dei vostri ori e non altro oro o preziosi.</p>
<p>Nell&#8217;anno 2011 l&#8217;aumento di negozi del tipo “Compro Oro” sono aumentati del 25%: a Roma ne sono stati aperti 250 di nuovi, e si è registrato un aumento del 30% di vendita di oro da parte dei privati. Il fatturato annuo totale è di circa 3 miliardi di euro, e mediamente ogni negozio acquista 350 mila euro di oro. Teniamo ben presente che un aumento di questo tipo di esercizi commerciali non è una cosa positiva, ma indica solo un disperato bisogno di contati da parte di privati cittadini.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuove regole e norme sui tassi di interesse per mutui e prestiti</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2011/11/23/regole-tassi-interesse-mutui-prestiti/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 18:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nuovi tassi prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[regole mutui]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuove regole per prestiti e mutui a partire da ottobre 2011 per tutto il biennio 2012-2013]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.prestitifinanziari.net/2011/11/23/regole-tassi-interesse-mutui-prestiti/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img style="margin-right: 5px;" title="Regole per mutui e prestiti di tutti i generi" src="/immagini/prestiti/nuove-regole-norme-tassi.jpg" alt="Elenco delle nuove regole per avere un prestito o un mutuo" align="left" /> Ad ottobre sono arrivati i <b>nuovi regolamenti per avere un prestito personale o un mutuo</b>.</p>
<p>L&#8217;Inpdap ha pubblicato tutti i dettagli delle novità secondo le direttive che prima dell&#8217;estate aveva emanato il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza in riferimento al <b>biennio 2012-2013</b>. L&#8217;ormai famoso <b>spread</b> che c&#8217;è tra i nostri BTP e i Bund tedeschi ha raggiunto cifre molto alte (ora siamo tra i 450 e i 500 punti), perciò il sistema dei prestiti ha interrotto un po&#8217; il flusso di denaro data la grande paura sulla situazione finanza generale.</p>
<p>Queste nuove regole sono <b>entrate in vigore l&#8217;1 ottobre</b>, e dovrebbero avere il compito di fare da volano per la domanda e per chi vorrebbe una vita meno complicata a chi ha bisogno di credito al consumo.</p>
<p><b>Ecco quali sono i punti più importanti della regolamentazione:</b></p>
<ul>
<li>Per prestiti personali di poca entità è stato eliminato il tetto massimo di 8000 euro per il prestito triennale.</li>
<li>E&#8217; stato introdotto di nuovo il prestito quadriennale che consente di ottenere un prestito pari a 4 mensilità della pensione o dello stipendio.</li>
<li>Ora c&#8217;è la possibilità di chiedere dei piccoli prestiti per l&#8217;alloggio dei giovani, sia gli affitti che per gli acquisti del necessario.</li>
<li>Infine, per tutti i prestiti, gli importi erogabili sono stati aumentati e la domanda di richiesta è ora più semplice e flessibile.</li>
</ul>
<p>I <b>tassi per i piccoli prestiti</b> vengono fissati al 4,25%, mentre per i prestiti pluriennali vanno al 3,50%. I mutui ipotecari a tasso fisso restano a 3,75%.</p>
<p>Il regolamento ha dato anche <b>nuove opportunità e flessibilità a banche e istituti di credito</b> per creare dei nuovi pacchetti da offrire ai propri clienti.</p>
<p>Staremo a vedere cosa accadrà nel prossimo biennio.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Tutto sui titoli ETC (Exchange Traded Commodities)</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2011/10/11/tutto-titoli-etc/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 17:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[investire Exchange Traded Commodities]]></category>
		<category><![CDATA[rendita etf]]></category>
		<category><![CDATA[soldi etf]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli ETF sono un valido modo per investire denaro nelle materie prime. Gli ETC vengono immessi nel mercato da parte di grandi società operanti in tutto il mondo in petrolio, carbone, oro, diamanti e molto altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.prestitifinanziari.net/2011/10/11/tutto-titoli-etc/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img style="margin-right: 5px;" title="Consigli e aiuti su come investire nel Forex" src="/immagini/investimenti/tutto-titoli-etc.jpg" alt="Investire nel settore Forex con il massimo dei risultati e il minimo delle perdite" align="left" /> Gli <b>Exchange Traded Commodities (ETC)</b> sono degli <b>strumenti finanziari</b>, <b>privi di scadenza</b>, che vengono messi a disposizione degli investitori da parte di una società. L’investimento si concentra <b>sulle materie prime</b> oppure <b>su contratti derivati</b>, sempre sulle materie prime, che l’emittente stipula con operatori internazionali. Al momento della sottoscrizione di un ETC l’investitore può decidere di investire su una singola materia prima (petrolio, gas, oro, zucchero, ecc.), possibilità da cui sono esclusi gli investitori in ETF.<br />
Il <b>prezzo</b> a fronte del quale titoli possono essere acquistati è quindi direttamente o indirettamente <b>legato all’andamento del titolo sottostante</b>. Questo è ciò che differenzia maggiormente gli ETC dagli ETF, il cui prezzo invece dipende dall’indice borsistico al quale fanno riferimento. Al pari delle azioni e degli ETF, anche gli ETC vengono <b>quotati in borsa</b> e quindi il loro valore di realizzo sottosta alle fluttuazioni dei mercati finanziari. In pratica questi titoli non fanno altro che <b>replicare la performance finanziaria della materia prima</b> sulla base della quale sono stati emessi dall’azienda. Per questo motivo vengono classificati nella categoria dei <b>“cloni finanziari”</b>.</p>
<p>Per maggiore chiarezza vediamo di riassumere in pochi punti ciò che <b>un investimento in ETC garantisce</b> all’investitore stesso:</p>
<ul>
<li>L’investitore può <b>direttamente avere accesso al mercato delle commodities</b> (cioè delle materie prime) in quanto il proprio titolo da lui acquistato non fa altro che replicare l’andamento delle quotazioni della commodity stessa.</li>
<li><b>L’investimento resta sempre in linea con l’andamento finanziario delle materie prime</b> senza la necessità, come accade per esempio per i futures, di riposizionarsi da un contratto ad un altro. Inoltre la sottoscrizione di questo tipo di contratti <b>non prevede spese aggiuntive</b> di intermediazione oppure di sostituzione dei contratti in scadenza in quanto, come abbiamo detto, tali titoli non hanno una scadenza.</li>
<li>Investire sui contratti di materie prime poi <b>evita</b> all’investitore <b>di farsi carico delle spese di stoccaggio</b> e dei rischi ad esso connessi.</li>
<li>L’investitore ha la garanzia di <b>ingresso sul mercato delle commodities a dei costi piuttosto bassi</b> perché non sono previste commissioni di entrata, di uscita o di performance e anche le commissioni dovute per la gestione generale del titolo sono piuttosto basse e vanno applicate proporzionalmente al tempo di possesso del titolo stesso da parte dell’investitore tramite una <b>trattenuta sulla quantità di materia prima</b> cui egli ha diritto.</li>
<li>Chi investe in ETC rientra nella categoria degli investitori con <b>rendimento assoluto</b>, altrimenti detto <b>“total return”</b> che può essere di tre diversi tipi qualora l’ETC sia legato al prezzo di contratti future sulla materia prima. Vediamo quali sono questi tre tipi di rendimento:</li>
<ul>
<li><b>Rendimento spot</b> che deriva che deriva dai cambiamenti in positivo nell’andamento del prezzo del future della materia prima oggetto di investimento;</li>
<li><b>Rendimento legato al rolling</b> che dipende dalle operazioni che si effettuano per sostituire dei contratti future in scadenza. Il <b>rolling</b> può essere <b>positivo</b> nel caso in cui il contratto in scadenza abbia un prezzo inferiore a quello del contratto successivo che lo andrà a sostituire (in questo caso si definisce <b>deporto</b>), mentre è <b>negativo</b> se si verifica il caso contrario e il prezzo del contratto in scadenza è maggiore del prezzo del contratto successivo (in questo caso si parla di <b>riporto</b>);</li>
<li><b>Rendimento del collaterale</b> è il rendimento legato all’interesse ottenuto dall’investimento del collaterale.</li>
</ul>
</ul>
<p>In ultima istanza dobbiamo chiarire che per gli ETC, come per gli ETF, esistono <b>due mercati distinti</b>, un mercato primario e un mercato secondario.<br /> <br />
Sul <b>mercato primario</b> possono operare solo gli <b>intermediari autorizzati</b>. Chi opera su questo mercato può sottoscrivere dei titoli o chiederne il rimborso ogni giorno, dovendo sottostare al prezzo ufficiale della commodity cui il titolo stesso si rifà.<br /> <br />
Sul <b>mercato secondario</b>, che poi è rappresentato dalla <b>Borsa</b>, possono operare <b>tutti gli altri investitori</b> i quali sono tenuti a rispettare il prezzo di sottoscrizione e rimborso degli ETC che viene stabilito tramite le migliori proposte di acquisto e di vendita della materia prima sottostante. </p>
]]></content:encoded>
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