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	<title>PrestitiFinanziari.net &#187; Prestiti lavoratori</title>
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	<description>Guida sui prestiti finanziari, mutui, tassi di interesse, calcolo delle rate.</description>
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		<title>Prestiti dipendenti privati</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 14:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti dipendenti privati]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti quinto stipendio]]></category>
		<category><![CDATA[prestito]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prestito ai dipendenti prevede una formula contrattuale più tollerante e ragionevole nei confronti del soggetto richiedente, questo perché ha nelle sue peculiarità un’unica forma di garanzia rappresentata dalla busta paga. Il rimborso rateale avviene dunque attraverso la detrazione del denaro direttamente dalla stessa busta paga con le opportune garanzie del caso. Ecco perché, una [...]]]></description>
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			</a>
		</div>
<p class="MsoNormal">Il prestito ai dipendenti prevede una formula contrattuale più tollerante e ragionevole nei confronti del soggetto richiedente, questo perché ha nelle sue peculiarità un’unica forma di <strong>garanzia rappresentata dalla busta paga</strong>. Il rimborso rateale avviene dunque attraverso la detrazione del denaro direttamente dalla stessa busta paga con le opportune garanzie del caso. Ecco perché, una volta che l’istituto bancario ha effettuato i dovuti controlli sull’azienda e sul dipendente, la procedura che porta al conferimento del prestito ha tempi molto ristretti e viene finalizzata con l’accredito della somma<span>  </span>mediante bonifico bancario o assegno circolare.</p>
<p class="MsoNormal">Il prestito per dipendenti di aziende private richiede alcune prerogative sia dell’azienda e sia del lavoratore: l’azienda, infatti, deve essere di tipo S.P.A. o S.R.L. con un tetto minimo di stipendiati e di patrimonio sociale.</p>
<p class="MsoNormal">E’ consigliabile scrutare attentamente l’aspetto anagrafico e finanziario nel momento della compilazione di un qualsiasi modello atto a richiedere un prestito, con l’importante vincolo di fornire i dati puramente veritieri.</p>
<p class="MsoNormal">Generalmente non è facile ottenere un prestito per i dipendenti neoassunti da un’azienda privata, ma scandagliando bene le varie opzioni è possibile reperire anche società che concedono questa tipologia di prestito personale che può arrivare anche fino a 20.000 euro: nella maggior parte dei casi è richiesto che il lavoratore abbia un contratto di lavoro minimo da 3 mesi e che l’azienda sia composta da almeno 15 dipendenti.</p>
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		<title>Prestito con cessione del quinto dello stipendio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 17:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[prestito cessione quinto stipendio]]></category>
		<category><![CDATA[prestito dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[prestito dipendenti statali]]></category>
		<category><![CDATA[prestito lavoratori dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[prestito stipendio]]></category>
		<category><![CDATA[quinto dello stipendio]]></category>

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		<description><![CDATA[La cessione del quinto dello stipendio è una particolare forma di prestito personale, rientrante nella tipologia dei prestiti non finalizzati destinati all’acquisto di un bene o servizio (quelli dunque concessi direttamente al richiedente, senza l’intervento di un mediatore), disciplinato dal D.P.R. 180/50 (il cui ultimo aggiornamento è al 14 maggio 2005). Prevede appunto la cessione [...]]]></description>
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			</a>
		</div>
<p>La cessione del quinto dello stipendio è una particolare forma di prestito personale, rientrante nella tipologia dei prestiti non finalizzati destinati all’acquisto di un bene o servizio (quelli dunque concessi direttamente al richiedente, senza l’intervento di un mediatore), disciplinato dal <a target="_new" href="http://www.finanziarie.org/leggi/legge-180-50.htm" title="Decreto legge 180/50 sui prestiti con cessione del quinto">D.P.R. 180/50</a> (il cui ultimo aggiornamento è al 14 maggio 2005).<br />
Prevede appunto la cessione fino ad un quinto del salario, al netto delle ritenute fiscali, al fine di estinguere un finanziamento concesso da un istituto di credito, ed ha come requisito fondamentale proprio la possibilità di essere richiesto esclusivamente da lavoratori dipendenti.</p>
<table>
<tr>
<td><img alt="cessione quinto stipendio" src="/img/prestiti-lavoratori/cessione-quinto-stipendio.jpg"></td>
<td>La cessione del quinto, ha una struttura piuttosto rigida, per lo meno per ciò che riguarda scadenze e importo erogabile. La <strong>durata</strong> del prestito non può essere superiore ai <strong>120 mesi</strong> (dieci anni), compatibilmente con la data di pensionamento del dipendente, mentre l’importo finanziabile <strong>non può superare</strong>, in base alla normativa sul credito al consumo, <strong>l’importo</strong> di 30.987,41 Euro.</td>
</tr>
</table>
<p>L’importo della <strong>rata</strong> del prestito è <strong>fissa</strong> e non è prevista dal legislatore la possibilità di modificarla successivamente, e viene espressa dal TAN (tasso annuo nominale) e dal <a target="_new" href="http://www.prestitifinanziari.net/2007/12/12/cosa-sono-il-tan-ed-il-taeg/" title="Cosa sono il TAN e il TAEG">TAEG</a> (tasso annuo effettivo globale).</p>
<p>In linea di massima la richiesta di prestito tramite cessione del quinto è <strong>conveniente</strong> a partire da importi, in linea di massima, <strong>oltre i 5.000 Euro</strong>, poiché al di sotto di questa soglia il TAEG è particolarmente elevato e non risulterebbe vantaggioso affidarsi a questa forma di finanziamento.</p>
<p>A differenza di un mutuo o di un comune prestito, la cessione del quinto <strong>non prevede di dover dare delle garanzie</strong> come pegno o ipoteca, poiché è la busta paga stessa del dipendente (ed eventualmente il suo TFR) ad annullare ogni rischio di insolvenza; ai fini pratici, è il titolare del dipendete che garantisce la solvibilità del suo lavoratore.</p>
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		<title>Prestito delega: requisiti e regolamento</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 19:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti lavoratori]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prestito con delega è un tipo di prestito che consente di avere un prestito maggiore e di conseguenza una rata maggiore utile a estinguere il debito in tempi più brevi del solito. Col prestito delega è possibile arrivare a utilizzare fino a due quinti dello stipendio anziché uno solo, quindi il 40% dello stipendio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<table>
<tr>
<td><img src="/img/prestiti-lavoratori/prestito-delega.jpg" /></td>
<td>Il <strong>prestito con delega</strong> è un tipo di prestito che consente di avere un prestito maggiore e di conseguenza una rata maggiore utile a estinguere il debito in tempi più brevi del solito.</td>
</tr>
</table>
<p>Col prestito delega è possibile arrivare a <strong>utilizzare fino a due quinti dello stipendio</strong> anziché uno solo, quindi il 40% dello stipendio mensile può essere utilizzato per restituire il denaro all’istituto di credito.</p>
<p></p>
<p>Questo tipo di prestito è utile nel caso in cui si abbia l’esigenza di accendere un altro finanziamento quando ve ne è uno già in corso oppure nel caso in cui si necessita di una somma di denaro più cospicua. La richiesta per l’ottenimento di un prestito con delega è molto simile alla richiesta che si effettua per un normale <strong>prestito con cessione del quinto dello stipendio</strong>; le stesso vale per i requisiti necessari all’ottenimento del prestito.<br />
La sola e unica differenza che c’è tra i due contratti è che la detrazione dallo stipendio del secondo quinto viene <strong>solitamente accettato dalle amministrazione statali</strong> mentre è spesso rifiutato nel caso di amministrazioni pubbliche e private. Un preventivo per un prestito con delega è facilmente calcolabile attraverso i portali dei tanti siti che offrono prestiti ondine e spesso è possibile consultare un elenco dove sono riportati tutti gli <strong>Enti</strong> che consentono ai propri dipendenti di accedere a finanziamenti di questo genere.</p>
<p></p>
<table>
<tr>
<td><img src="/img/prestiti-lavoratori/requisiti-prestito-delega.jpg" /></td>
<td>Come per tutti i finanziamenti anche il prestito con delega è integrato da <strong>due polizze assicurative</strong> che garantiscono l’estinzione del debito sia in caso di decesso del contraente sia nel caso in cui fosse impossibilitato a restituire il debito contratto.</td>
</tr>
</table>
<p>I prestiti con delega hanno un importo variabile <strong>tra i 2500 e i 75000 Euro</strong> e l’importo della rata è fisso (<strong>interesse fisso</strong>) per tutta la durata della restituzione del prestito. Le rate mensili vengono ovviamente detratte automaticamente dal proprio stipendio pertanto non vi è la necessità di recarsi ogni mese in posta o in banca per versare l’importo dovuto. La durata della restituzione può variare <strong>da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 120</strong>, in funzione dell’importo finanziato e del valore che il quinto (o due quinti) dello stipendio possiede. Nel contrarre un prestito con delega non si devono sopportare oneri né alla presentazione della domanda né nel caso in cui il finanziamento venisse approvato.</p>
<p>Non vengono richieste nemmeno firme aggiuntive a garanzia della correttezza e serietà del cliente e nemmeno fideiussioni di varia natura; si concede invece la facoltà di estinguere anticipatamente il debito contratto risparmiando gli interessi diversamente dovuti e non pagando penali o spese aggiuntive di alcun genere. I <strong>minimi requisiti richiesti</strong> per ottenere un prestito con delega sono:</p>
<ul>
<li>essere un lavoratore dipendente a tempo indeterminato;</li>
<li>aver lavorato per almeno 5 mesi nel caso di dipendenti pubblici oppure 1 anno nel caso di dipendenti privati;</li>
<li>potere cedere una rata di valore pari a 2/5 dello stipendio percepito;</li>
</ul>
<p>Non è necessario dimostrare di avere avuto un passato economico senza problemi in quanto il prestito può essere concesso anche a protestati e pignorati.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Richiesta prestito inpdap</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2008/01/09/richiesta-prestito-inpdap/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 01:08:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti lavoratori]]></category>

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		<description><![CDATA[I dipendenti pubblici italiani iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie dell’INPDAP, possono chiedere un prestito personale alla sede competente del territorio cui si appartiene. In questo modo sarà possibile ricevere un prestito personale ovvero un somma di denaro da utilizzare come più si preferisce e senza dover dare spiegazioni all’ente erogante. La domanda da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>I <strong>dipendenti pubblici</strong> italiani iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie dell’<strong>INPDAP</strong>, possono chiedere un prestito personale alla sede competente del territorio cui si appartiene. In questo modo sarà possibile ricevere un <strong>prestito personale</strong> ovvero un somma di denaro da utilizzare come più si preferisce e senza dover dare spiegazioni all’ente erogante.</p>
<p>La domanda da compilare si può trovare nel sito <a href="http://www.inpdap.gov.it/">www.inpdap.gov.it</a> e andrà spedita in triplice copia alla Sede INPDAP di competenza.</p>
<table>
<tr>
<td><img src="/img/prestiti-lavoratori/prestiti-inpdap.jpg" /></td>
<td>Il denaro verrà restituito con un <strong>tasso di interesse agevolato</strong> in un periodo compreso tra i 12 e i 36 mesi detraendolo direttamente dalla busta paga o dalla pensione; il denaro richiesto verrà consegnato al richiedente attraverso un bonifico o anche un assegno circolare non trasferibile.</td>
</tr>
</table>
<p>Come tutti i prestiti di questo genere, in caso di morte del richiedente, il debito non dovrà essere pagato dai familiari restati in vita.<br />
Se vi fosse la necessità di richiedere un <strong>secondo prestito</strong>, è necessario che il precedente debito sia stato rimborsato almeno per la metà del suo valore.</p>
<p>Di seguito si riportano i tassi di interesse per prestiti annuali, biennali e triennali:<br />
<strong>Prestito annuale:</strong> INTERESSI 4% + SPESE 0,50% + GARANZIA 0,30%<br />
(TAEG 5,6%)<br />
<strong>Prestito biennale:</strong> INTERESSI 4% + SPESE 0,50% + GARANZIA 0,60%<br />
(TAEG 5,1%)<br />
<strong>Prestito triennale:</strong> INTERESSI 4% + SPESE 0,50% + GARANZIA 0,90%<br />
(TAEG 5%)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Prestiti dipendenti pubblici</title>
		<link>http://www.prestitifinanziari.net/2007/12/29/prestiti-dipendenti-pubblici/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 17:04:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti lavoratori]]></category>

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		<description><![CDATA[I prestiti ai dipendenti pubblici sono dei finanziamenti rivolti ai lavoratori di enti statali o parastatali. Fanno quindi parte di questa categoria le Aziende Sanitarie Locali (ASL), gli enti regionali e provinciali, gli ospedali pubblici, le aziende municipalizzate che forniscono acqua, gas, trasporti ecc.. I finanziamenti possono essere ottenuti mediante due tipi di prestito: il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>I prestiti ai dipendenti pubblici sono dei <strong>finanziamenti rivolti ai lavoratori di enti statali o parastatali</strong>. Fanno quindi parte di questa categoria le Aziende Sanitarie Locali (ASL), gli enti regionali e provinciali, gli ospedali pubblici, le aziende municipalizzate che forniscono acqua, gas, trasporti ecc.. I finanziamenti possono essere ottenuti mediante due tipi di prestito: il prestito delega (che permette piani di ammortamento con rate pari anche ai 2/5 dello stipendio) e la cessione del quinto dello stipendio (in questo caso le rate massime erogabili sono pari ad 1/5 della propria busta paga).<br />
<br />
<table>
<tr>
<td><img src="/img/prestiti-lavoratori/prestiti-lavoratori.jpg" /></td>
<td>Per poter richiedere un prestito per dipendenti pubblici occorre avere <strong>almeno 6 mesi di anzianità lavorativa</strong> ed ovviamente essere regolarizzati con un <strong>contratto a tempo indeterminato</strong>. E’ necessario inoltre un proprio documento d’identità e la copia dell’ultima busta paga percepita. L’acconto della prima parte del prestito verrà concesso previa verifica dei requisiti richiesti e può essere utilizzato senza fornire alcuna motivazione.</td>
</tr>
</table>
<p>Questo tipo di prestiti, in particolare la cessione del quinto, sono regolati dalla <strong>legge 180 del 5 gennaio 1950</strong> (D.P.R. 895 del 28 luglio 1950) e prevedono un’assicurazione INPDAP (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell&#8217;Amministrazione Pubblica) per coprire rischi quali la perdita del lavoro o la morte del richiedente.</p>
<p>I finanziamenti <strong>possono essere richiesti anche se si è iscritti nel registro dei cattivi pagatori</strong>, in questi casi infatti è lo stesso datore di lavoro che fornisce le garanzie necessarie detraendo le rate direttamente dalla busta paga del lavoratore. Le rate vengono scelte in base alle esigenze del richiedente e secondo un piano personalizzato che varia dai 24 ai 120 mesi.</p>
<table>
<tr>
<td><img src="/img/prestiti-lavoratori/prestito-dipendenti-pubblici.jpg" /></td>
<td>Il prestito viene accreditato direttamente sul conto corrente o corrisposto mediante vaglia o bonifico bancario. I <strong>tempi di erogazione sono molto rapidi</strong> con anticipi disponibili anche nelle 24 ore successive alla firma del contratto.</td>
</tr>
</table>
<p>Possono essere richiesti importi <strong>da 2.500 a 75.000 euro</strong> ed i <strong>tassi di interesse</strong> sono in genere <strong>fissi</strong>, ossia non dipendenti dall’andamento del mercato finanziario. E’ infine possibile estinguere anticipatamente il prestito senza incorrere in eventuali penali e risparmiando sui tassi di interesse applicati.</p>
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