2015: aumentano le richieste di prestiti ma rimangono stabili le erogazioni

Richiedere prestiti finanziari

Il 2015 è l’anno delle manovre finanziarie e non solo: il 2015 è l’anno che si spera possa finalmente portare dei cambiamenti e una visibile ripresa economica.

I dati del CRIF

Ad affermarlo con certezza sono i dati CRIF, una società privata con funzione di informazione creditizia. Il CRIF fornisce dettagliate informazioni sullo storico finanziario di un richiedente di prestiti. Una nota CRIF ha, quindi, svelato una vivace e costante crescita della domanda di prestiti da parte delle famiglie.
Sebbene non sia una crescita elevata, se rapportati ai dati del 2010 e 2011, secondo la CRIF il fenomeno è positivo: nei soli primi 4 mesi del 2015 si è registrato un aumento del quasi 9% della domanda, rispetto allo stesso periodo del 2014. Sono moltissime, infatti, le persone che si rivolgono ogni giorno alle banche per inoltrare una richiesta di prestito o che si informano sul web sulla possibilità di attivare prestiti e accendere mutui online. Più in particolare, nel solo mese di aprile, le domande di prestiti, per l’acquisto di auto e moto, è cresciuta, rispetto ad aprile 2014, di 11,1%. Allo stesso modo, sempre nell’aprile 2015, le richieste di prestiti personali sono aumentate, rispetto all’aprile 2014, di 10,6%.

Se si guarda, ancora, all’importo medio richiesto, nel solo mese di aprile 2015, i dati sono estremamente sorprendenti: rispetto ad aprile 2014 si registra una crescita di quasi l’8% per i prestiti finalizzati, per un valore di 5.395€. Una crescita del 5%, invece, per un valore di 11.000€, si registra, rispetto ad aprile 2014, per i prestiti personali.
Ancora, riferendoci alla classe di durata, sono i prestiti fino a 12 mesi che vengono preferiti dagli italiani, almeno nel caso di prestiti finalizzati. Rimane preferita la fascia di durata superiore ai 5 anni, invece, per i prestiti personali.
Restano gli italiani tra i 45 ed i 54 anni a richiedere i prestiti.

Il CRIF ha accertato questa ripresa ed incessante aumento della domanda dei prestiti, ma ha rivelato anche una triste realtà: questa inaspettata crescita della domanda non è accompagnata da una crescita proporzionale dei prestiti erogati. Infatti, gli istituti di credito negano, spesso, la concessione di classici prestiti personali.
Nasce, dunque, per molte persone l’esigenza di soluzioni alternative ai tradizionali prestiti bancari:


Il Social Lending

Una valida risposta alle esigenze degli italiani è, ad esempio, il social lending. Viene spesso abbreviato come P2P lending, ovvero “peer-to-peer” o prestiti tra privati in italiano.
Dopo aver acquistato popolarità oltreoceano e in altri paesi europei, questa strategia di prestito sta diventando sempre più conosciuta e apprezzata anche nel nostro Paese.
Il Social Lending è un prestito tra privati che combatte il problema della mancanza di liquidità e tassi di interesse sconsiderati.
Il prestito sociale avviene su portali web gestiti da società virtuali, senza l’intervento delle banche ma seguendo, semplicemente, alcune procedure online. Il portale serve da mediatore/piattaforma nella quale i privati che vogliono prestare il loro capitale vengono messi in contatto con i privati che hanno la necessità di attingere al credito.
Due sono le società che in Italia consentono il social lending: Prestiamoci e Smartika, con tassi di interesse di 2 punti percentuali inferiori rispetto a quelli offerti dalle società finanziarie tradizionali.

Carte di credito Revolving

Altra valida alternativa ai prestiti bancari è rappresentata dalla carta di credito revolving.
La carta di credito Revolving offre la possibilità di spendere una determinata quantità di denaro, indipendentemente dai propri fondi disponibili sul conto corrente.
Il debito può essere ripagato ratealmente, scegliendo, ogni mese, la rata di rimborso che intende pagare.
Unico vincolo è il versamento mensile di una rata minima, mai superiore al 5% del fido accordato. Ovviamente è considerata da molte persone come un’arma a doppio taglio, poiché se non si fa attenzione alle spese effettuate con la carta revolving, si rischia di accumulare un debito che con il tempo diventa sempre più difficile da ripagare. Può essere quindi una buona soluzione per le piccole spese, ma è sconsigliabile se si hanno in programma operazioni di denaro più ingenti.

Microcredito

Altra alternativa ai prestiti bancari che, in questi ultimi anni, acquista particolare rilievo è il microcredito. Si tratta di uno strumento economico pensato per consentire l’accesso ai servizi finanziari a tutte le persone in condizione di povertà ed emarginazione.
Oggi, il microcredito consente anche l’avvio di un’attività imprenditoriale, oltre che far fronte a spese di emergenza di tutti coloro che non possono chiedere un prestito bancario, poiché sprovvisti di garanzie di reddito e di patrimonio sufficienti.
Nei programmi di microcredito, infatti, non vengono richieste garanzie reali ma solo garanzie personali, in grado di valorizzare il senso di responsabilità.



Fai conoscere questo articolo:

    Be the first to comment

    Leave a Reply

    L'indirizzo email non sarà pubblicato.


    *