Tendenze sui prestiti e mutui in Italia

Secondo quanto emerso da una ricerca della Confcommercio, lo spread dei tassi d’interesse su prestiti e mutui pagati da un italiano rispetto ad un europeo è di 130 punti base. Questo dato concretamente vuol dire che gli italiani pagano 30mila euro di più su di un prestito trentennale di 100mila euro. I tassi d’interesse, denunciano Adusbef e Federconsumatori, sono troppo elevati per prestiti e fidi.

Parallelamente a questa “morsa” sui prestiti, l’Osservatorio sul credito a consumo, segnala un calo delle richieste di mutui e prestiti ma un aumento del peso di quelli richiesti. Le somme richieste in media sono salite di circa 1000 euro rispetto ad ottobre 2013, arrivando a 11mila euro.

Lo studio è fondato su 40mila domande campione, raccolte tra ottobre 2013 e marzo 2014. In media la durata del finanziamento è di almeno 5 anni ed a farne richiesta sono soprattutto gli uomini con più di 40 anni, con uno stipendio di 1600 euro mensili.


Le motivazioni che spingono a richiedere un prestito sono ovviamente diverse, ma per lo più si tratta di necessità di liquidità, acquisto di auto, ristrutturazione della casa e consolidamento di altri debiti.

Con l’analisi dei dati sono state rilevate anche tendenze regionali, ben consolidate. Per esempio sono in crescita gli importi richiesti dalla Basilicata, dal Trentino Alto Adige e dal Lazio (1500 euro in più). Tuttavia è evidente che le regioni a richiedere i prestiti più elevati sono a sud, leader in tal senso la Sardegna con 12mila euro medi.

Più restie ai prestiti, o comunque caratterizzate da importi più bassi e prudenti, sono Liguria ed Emilia Romagna che arrivano a soli 9.500 euro.

Un’altra tendenza è quella relativa alle età, i trentini sono i soli a richiedere presiti in maggioranza al di sotto dei quarant’anni. I lucani, invece, hanno il primato dei prestiti con durate più dilazionate nel tempo.



Fai conoscere questo articolo:

    Sei il primo a commentare

    Lascia un commento

    L'indirizzo email non sarà pubblicato.


    *



    *