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Lisbona, peggiorano i conti pubblici: crisi sempre maggiore in Portogallo

Data: |Categoria: Investimenti|1 Commento »


Crisi del Portogallo, i debiti aumentano e il crack statale si avvicinaNel piano di risanamento dei propri conti pubblici, il Governo di Lisbona aveva promesso alla Comunità Europea per il 2010 un rapporto tra deficit e Pil del 7,3%. In realtà le ultime stime dell’Istituto Nazionale di Statistica del Portogallo ha indicato che tale rapporto, allo stato attuale si attesta intorno all’8,6%, quindi a ben 1,3 punti percentuali in più rispetto a quanto precedentemente previsto. Inoltre la Banca Centrale portoghese ha annunciato un calo del Pil per il 2011 pari all’1,4% e questo ovviamente fa allontanare sempre di più la speranza di mantenere la promessa di portare il rapporto deficit Pil al 4,6% nell’anno corrente e al 3% nel 2012.
Proprio per ragioni legate alle forti difficoltà economiche del paese che il governo si è visto costretto alle dimissioni a fine marzo.

Come abbiamo anticipato, questa situazione si ripercuote inevitabilmente sulla redditività dei bond portoghesi, come sottolineano in maniera chiara i recenti rapporti delle agenzie di rating.
Tra l’altro le difficoltà per il paese aumenteranno nei prossimi mesi in quanto ci sono le scadenze dei titoli a metà aprile e metà maggio ed è previsto un rimborso di oltre quattro miliardi di euro per gli investitori che hanno acquistato tali titoli; nei prossimi anni poi il Portogallo avrà bisogno di una cifra stimata tra i 60 e gli 80 miliardi di euro per rifinanziare il proprio debito e sicuramente gli interessi ottenuti dalla vendita di nuovi titoli di stato saranno decisamente insufficienti a far fronte a tale cifra.

Pertanto per il Portogallo si apre sempre di più la strada verso l’EFSF (European Financial Stability Facility) che è il fondo che la Comunità Europea ha stanziato per sostenere le economie in crisi. Tale fondo garantirà al Portogallo le cifre di cui necessita applicando però un interesse del 5%.

Il ricorso a tali fondi implicherà per il Portogallo due cose:
1) prima di tutto una revisione radicale del debito pubblico, con relativi tagli a cedole e capitale. Questo andrebbe a vantaggio della popolazione portoghese in quanto gli investitori in possesso di bond sono per la maggior parte stranieri e, sicuramente, sarebbe meglio rispetto all’adozione di una politica di austerità forzata di cui risentirebbe solo il paese stesso;
2) in seconda istanza, se lo Stato dovesse decidere di attingere ai fondi europei, la restituzione di questo debito avrebbe la precedenza su tutti i pagamenti a cui lo stato deve far fronte: cme conseguenza i possessori di titoli di stato portoghesi rischierebbero di avere un rimborso molto ritardato.

Detto questo e tenuto conto della grave situazione economica in cui verte attualmente il Portogallo, possiamo affermare che il rischio di comprare bond portoghesi al momento è troppo elevato e, conseguentemente, per chi ne fosse già in possesso, sarebbe forse il caso di venderli prima che la situazione precipiti del tutto.



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    Una Risposta to “Lisbona, peggiorano i conti pubblici: crisi sempre maggiore in Portogallo”

    1. Il debito portoghese? Non è un problema, con il tempo si risolve senza perdita al risparmiatore. Quello italiano tiene sveglio e non lascia dormire il risparmiatore.

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