La manovra economico-finanziaria 2010, varata dal governo italiano il 31 maggio 2010, ha seguito un iter piuttosto veloce, forse il più veloce degli ultimi anni.
Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, ha proposto la propria manovra al Consiglio dei Ministri in data 25 maggio 2010. Entro pochissimi giorni la manovra economico-finanziaria era stata approvata dal Consiglio e sottoscritta dal Primo Ministro, Silvio Berlusconi. Successivamente essa è passata all’esame del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale l’ha sottoscritta in data 31 maggio 2010, stessa data in cui la manovra è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 125.
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Il tutto è un effetto automatico dato dalla debolezza del dollaro contro le principali valute. I capitali si spostano sulle commodities, cioè quei prodotti che non sono geolocalizzati e che nel tempo, visto la crescita notevole del mercato consumistico asiatico, si spera produrranno buoni frutti. Il tutto deve essere sempre letto in un’ottica speculativa e non di effetto sull’economia reale che si avverte solo dopo un certo ritardo temporale. Alla prossima… Lorenzo