Qualunque titolare d’impresa può richiedere un prestito per acquistare nuovi macchinari per il cosiddetto “rinnovo parco macchine” (che viene inteso anche per macchinari di produzione) o per ampliare la propria azienda.
I prestiti per macchinari possono essere richiesti sia al Governo (nei casi in cui esso abbia messo a disposizione dei fondi per le imprese) sia ai normali istituti di credito bancari o non bancari, che dispongono di particolari pacchetti di prestiti per le aziende.
Gli importi dei quali possono usufruire le tantissime aziende medie e piccole italiane variano solitamente da 5.000 a 100.000 euro, restituibili in periodi medi di 120 mesi. Ovviamente ogni azienda ha particolari esigenze e la banche sono sempre disposte a trattare i casi particolari in maniera soggettiva e personalizzata.
A volte vi sono degli esperti delle propria banca che si recano personalmente in azienda per visionare la struttura organizzativa e, soprattutto, la solvibilità aziendale, ovvero la capacità che essa avrà di restituire il futuro prestito erogato.
Per prestiti fino a circa 100.000 euro, i documenti da fornire all’istituto di credito sono pochi e di semplice reperibilità. Si tratta di documenti che innanzi tutto devono testimoniare la proprietà dell’azienda; altri incartamenti invece riguarderanno la situazione economica e produttiva, perché una qualsiasi banca non può permettersi di dare del denaro a qualcuno che ha già i conti in rosso e nessuna possibilità di restituire il denaro.
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