Per venire in aiuto delle piccole e medie imprese in difficoltà, lo Stato potrebbe sottoscrivere delle speciali obbligazioni convertibili, emissioni quasi equity a condizioni convenienti per le Pmi.
Un’altra modalità sarebbe quella di utilizzare le risorse che erano state destinate ai Tremonti bond bancari, ma rimaste inutilizzate, per concedere sgravi fiscali, incentivare le assunzioni, concedere finanziamenti agevolati alle aziende con difficoltà creditizia: il modello Sarkozy.
Queste sono alcune delle ipotesi al vaglio di Confindustria, da quando Unicredit e San Paolo hanno convenuto la ricapitalizzazione senza usufruire dell’intervento statale: il Ministero dell’Economia dispone quindi di 6 miliardi di euro da poter destinare ad altri settori.
Ricordando ancora una volta il piano di sostegno di Sarkozy, gli interventi a favore delle Pmi sono molteplici. Le piccole e medie imprese italiane, come le francesi, e le banche europee collassate dalla recessione e dai titoli tossici, hanno bisogno di ricapitalizzarsi. Per le Pmi, ciò vuol dire migliori condizioni di finanziamento presso gli istituti bancari. A tal proposito, il governo Sarkozy ha messo a disposizione nuovi fondi per favorire gli aumenti di capitale, oppure obbligazioni convertibili emesse dalle imprese a corto di capitale.
Inoltre le Pmi francesi godranno di sgravi fiscali nelle assunzioni o negli investimenti fissi, e lo Stato potrà direttamente concedere finanziamenti agevolati.
In Italia, la conversione dei Tremonti bond emessi dalle banche in bond per le Pmi, avrebbe bisogno di un intermediario. Attualmente la Cdp non può farlo perché non possiede gli strumenti per il microcredito e il risparmio postale potrebbe spingersi fino al rischio-banca o al rischio-progetto.
Finora, il Ministro Tremonti ha aiutato le Pmi attraverso tre grandi interventi, mediati dalle banche:
- 8 miliardi di liquidità del risparmio postale messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti indirettamente per le Pmi;
- miliardi di euro di garanzie Scace su prestiti concessi dalle banche alle Pmi che hanno crediti con le pubbliche amministrazioni;
- creazione di una linea speciale Cdp-banche.
Obiettivo futuro? Tremonti bond senza l’intermediazione bancaria.
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