Un elemento aggiuntivo del decreto anticrisi sarà quello di regolarizzare quelle attività finanziarie che vengono svolte all’estero che, così facendo, violano le vigenti norme tributarie e di controllo valutario.
Il relativo emendamento presentato alla camera, prevede la possibilità di sanare tali situazioni attraverso il pagamento di un’imposta straordinaria pari al 5% del patrimonio posseduto all’estero. Una tale disposizione, nella definizione e nelle proprie fattezze operative, rimanda a delle norme già applicate in passato e richiama in auge il cosiddetto “scudo fiscale”.
Analizziamo di seguito i principali aspetti del sistema, nonché i soggetti, le attività interessate, i costi e i vantaggi che lo scudo offre.
- A chi è rivolto
- I vantaggi e la tempistica
- Regole e procedure
- Effetti e conseguenze
- L’impatto sul modello UNICO
Fonte: Sole 24 Ore del 20/lug/2009
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E’ possibile avere uno scudo per le mie tasse…