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Grado ipotecario

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ipoteca casa Esistono varie tipologie d’ipoteche, con la possibilità che un bene immobile sia segnato in più circostanze da un atto ipotecario.

Per questo motivo ogni ipoteca è contraddistinta peculiarmente dal famigerato grado d’iscrizione, con relativo primo, secondo, terzo grado e via di seguito.

Il fattore principale in grado di decretare il grado inerente ad una specifica ipoteca è senz’altro la data di registrazione e più precisamente il momento temporale nel quale è stata fatta pervenire la domanda al Conservatore dei registri, attraverso la rinomata Nota d’iscrizione.

Il contesto prevede che il debitore relativo al grado seguente può usufruire della cifra ottenuta dalla vendita dell’immobile soltanto nel caso in cui i debitori di grado precedente abbiano ricevuto le giuste garanzie.
Inoltre, per quanto concerne il grado, è importante fare una citazione circa la disciplina sul credito fondiario: si può far leva su questa particolare clausola quando sono presenti dei mutui che hanno un’eloquente garanzia costituita da un ipoteca di primo grado.

I debitori possono effettuare lo scambio di gradi, con il debitore del grado precedente che ha la facoltà di optare per un indietreggiamento che agevoli i nuovi.

In realtà esistono due forme di grado d’iscrizione: reale e apparente (grado ufficiale presente negli appositi registri).
Questo perché la tempistica burocratica relativa all’atto di cancellazione di un’ipoteca è generalmente molto prolungata.


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