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Novità prestiti USA: scendono in campo Google, Oracle, Cisco, Intel, Apple…

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colossi informatica In virtù delle attuali vicende economiche è opportuno affermare che i gruppi della Silicon Valley hanno optato per la soluzione migliore nel momento in cui hanno deciso di non ripartire gli utili ma di realizzare una sorta di “tesoretto”.

Proprio grazie a questi fondi, raccolti nel tempo, aziende come Oracle, Apple, Google, IBM, Cisco e Intel stanno effettuando un’opera di protezione e garanzia nei confronti dei propri clienti.
Ecco che tali aziende stanno assumendo sempre di più un ruolo decisivo all’interno dell’economia in quanto riescono ad erogare addirittura dei prestiti finanziari (anche con carte di credito o carte a consumo) sostituendosi agli istituti bancari.
In passato ci sono state delle aspre critiche nei confronti di queste società proprio per il fatto che non ripartivano completamente i loro profitti tra i vari azionisti, ma i fatti attuali e l’imperversare della crisi finanziaria stanno dando nettamente ragione a chi ha condotto una politica conservativa da questo punto di vista (anche se è molto facile dire “Noi non abbiamo rischiato quindi ora subiamo meno la crisi”. Ma a che prezzo?).

In effetti, il patrimonio raccolto in questi anni può essere utilizzato per dare vitalità al sistema economico attuale e, con le banche che spesso frenano sulla concessione di finanziamenti, si stanno man mano diffondendo i prestiti di questi mega gruppi aziendali verso i loro stessi compratori (è lo stesso produttore che finanzia il compratore ad acquistare i suoi prodotti).
Come detto, la diffusione di queste forme di finanziamento sta via via crescendo perché non riguarda solo il settore hi-tech (dal quale tutto è partito).
Tutta questa situazione di crisi non fa che potenziare la vasta rete di clienti delle aziende erogatrici di finanziamenti che, in questo modo, rafforzano anche il proprio mercato e la stima dei compratori nei loro confronti.

E’ comunque necessario sottolineare la presenza, in alcune circostanze contrattuali, di alcuni vincoli ed opzioni limitative per difendersi comunque dai rischi di insolvenza. Per fare un esempio: se un cliente richiede un finanziamento ingente, per investire su eventuali aggiornamenti o sostituzione delle attrezzature di lavoro, dovrà sborsare inizialmente un acconto pari al 25% del totale richiesto.


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