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Linee di credito

Data: |Categoria: Prestiti imprese|0 Commenti »

Linee di credito per aziende La cresta d’onda caratterizzata dall’ostentata sicurezza per quanto concerne l’operazione di salvataggio degli istituti bancari pare ormai in fase di assopimento.
Il calo di importanti indici come Nasdaq e S&P 500 dimostra che il periodo nero per l’intero sistema economico internazionale sta appena avendo inizio.

L’apparente momento di respiro avuto dalle banche non può certo risollevare da solo l’economia, poiché il mercato generale ha bisogno di assolute garanzie anche per la tutela delle aziende e delle imprese.
Gli esperti in materia avevano già pronosticato nel 2008 il clima di recessione che sta incominciando ad affliggere il 2009, la situazione inerente alle grandi industrie non crea certo tranquillità come dimostrano i continui e frequenti cali dei relativi titoli. In linea generale il livello degli spread resta comunque alto, così come le spese riguardanti eventuali finanziamenti per le imprese.

Nello stato attuale le aziende versano lo 0,24% al di sopra dell’Euribor per aver innescato i patrimoni rappresentati dalle linee di credito negoziate nel 2007. In realtà se tale contrattazione dovesse avvenire di questi tempi lo scenario sarebbe totalmente diverso: 225 punti base sopra l’Euribor.
Le previsioni, in virtù della paventata recessione in arrivo nel 2009, parlano di una crescita rilevante del costo del credito per l’intera economia mondiale, in maniera inversamente proporzionale alla qualità del credito che invece tenderà a diminuire sensibilmente.

Sarà compito arduo per tutti i Governi trovare una soluzione d’aiuto per il sostentamento delle varie industrie durante il precorso di riassestamento degli istituti finanziari.
Il governo americano sta muovendo i primi piccoli passi in tal senso cercando di rendere meno intransigenti alcune normative fiscali che le varie imprese devono rispettare. Aiuti più cospicui negli U.S.A sono già stati previsti a partire dalle elezioni che hanno visto vincere Obama.
Nella zona euro le prime manovre di salvataggio dovrebbero partire con la revisione del famoso regolamento di Basilea.

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