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Il leasing è un prodotto finanziario contraddistinto da vantaggi e svantaggi che devono essere opportunamente valutati ed analizzati. I vantaggi che può offrire un leasing sono: |
- di tipo finanziario (permette di investire senza far fronte al proprio capitale, non richiede eccessive spese iniziali, l’IVA può essere dilazionata nel tempo);
- di tipo esecutivo e gestionali (finanziamento semplice fattibile in tempi ristretti, consente di personalizzare il contratto nei vari aspetti, permette di usufruire con rapidità delle agevolazioni legislative e offre una scontistica particolare sul prezzo del bene se il cliente effettua il pagamento pronta cassa);
- di tipo fiscale (se esistono beni funzionali al lavoro eseguito, i canoni sono ricavabili e il risparmio fiscale è considerevole poiché il bene non entra nel bilancio fino al riscatto definitivo).
Per quanto concerne gli svantaggi che comporta un leasing riportiamo:
- il costo maggiore rispetto all’acquisto a titolo patrimoniale (tassi d’interesse e spese supplementari come quelle di istruttoria e registrazione del contratto);
- un’eventuale disdetta del contratto, consegue il deficit finanziario;
- prevenire i vari rischi ha un ulteriore costo;
- il leasing richiede una documentazione cospicua a differenza del classico finanziamento, con relativo aumento dei tempi tecnici per l’approvazione.
Prima di effettuare un leasing è consigliabile fare una panoramica di almeno tre diversi preventivi per poi scegliere la società più idonea alle proprie esigenze.
Un prototipo di leasing molto attuale e ricorrente è sicuramente quello riguardante l’auto.
In questo caso, come in altri, è opportuno seguire questi consigli:
- non considerate le società di leasing che pubblicizzano l’assenza di problemi relativi a eventuali debiti o esecuzioni in corso;
- prevenire ogni rischio dovuto al contratto di leasing attraverso un’assicurazione protettiva dal punto di vista legislativo;
- esaminare diversi preventivi con tutti gli aspetti che li caratterizzano (tassi d’interesse, importo della cauzione, conseguenze di un’eventuale rescissione del contratto, l’IVA, chilometraggio previsto in un anno, pagamenti dovuti ai chilometri fatti in eccesso, previsione per vari costi di manutenzione, d’esercizio, assicurativi, etc…);
- nel momento in cui l’utilizzatore si accinge alla restituzione è opportuno un controllo della fattura definitiva della società e, nel caso sulla fattura compaiono cifre inaspettate è indispensabile chiedere aiuto all’assicurazione protettiva.
- in caso di presenza di un valore restante concordato in anticipo per il riscatto dell’auto, il soggetto in questione dovrebbe valutare la possibilità di rivenderla subito.
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