La cessione del quinto dello stipendio è una particolare forma di prestito personale, rientrante nella tipologia dei prestiti non finalizzati destinati all’acquisto di un bene o servizio (quelli dunque concessi direttamente al richiedente, senza l’intervento di un mediatore), disciplinato dal D.P.R. 180/50 (il cui ultimo aggiornamento è al 14 maggio 2005).
Prevede appunto la cessione fino ad un quinto del salario, al netto delle ritenute fiscali, al fine di estinguere un finanziamento concesso da un istituto di credito, ed ha come requisito fondamentale proprio la possibilità di essere richiesto esclusivamente da lavoratori dipendenti.
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La cessione del quinto, ha una struttura piuttosto rigida, per lo meno per ciò che riguarda scadenze e importo erogabile. La durata del prestito non può essere superiore ai 120 mesi (dieci anni), compatibilmente con la data di pensionamento del dipendente, mentre l’importo finanziabile non può superare, in base alla normativa sul credito al consumo, l’importo di 30.987,41 Euro. |
L’importo della rata del prestito è fissa e non è prevista dal legislatore la possibilità di modificarla successivamente, e viene espressa dal TAN (tasso annuo nominale) e dal TAEG (tasso annuo effettivo globale).
In linea di massima la richiesta di prestito tramite cessione del quinto è conveniente a partire da importi, in linea di massima, oltre i 5.000 Euro, poiché al di sotto di questa soglia il TAEG è particolarmente elevato e non risulterebbe vantaggioso affidarsi a questa forma di finanziamento.
A differenza di un mutuo o di un comune prestito, la cessione del quinto non prevede di dover dare delle garanzie come pegno o ipoteca, poiché è la busta paga stessa del dipendente (ed eventualmente il suo TFR) ad annullare ogni rischio di insolvenza; ai fini pratici, è il titolare del dipendete che garantisce la solvibilità del suo lavoratore.
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Complimenti per il blog! Notizie semplici, precise e comprensibili a tutti.
Una sola osservazione: mi occupo da diversi anni di cessioni del quinto e non ho mai saputo del limite massimo di 30.987,41 Euro. Mi è capitato diverse volte di erogare importi superiori.
Marco Benetti
Ciao Mario, questa forma di prestito ha dei limiti che si aggirano da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 45.000 euro.
Per ulteriori riferimenti ti consiglio di dare un’occhiata ai seguenti decreti:
D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180 e successive modifiche, Decreto 27 dicembre 2006 n. 313 ed il D.P.R. n. 895/1950 contenete il regolamento attuativo in materia di prestito con cessione del quinto dello stipendio.
Salve,
sono l’amministratore di Prestitotto.it. Anche io non conoscevo questa tipologia di limite; infatti mi sembra un po basso dato il tipo di prestito.
A presto
Lazzaro