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Le carte revolving sono delle normali carte come bancomat o carte di credito che dispongono di una riserva di denaro fissa sulla quale il possessore può contare il qualsiasi momento.
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La carta viene caricata dall’istituto di credito che l’ha emessa e il denaro prelevato, o speso, viene detratto mensilmente dal conto corrente del titolare più una percentuale di interesse che a volte può variabile a seconda della quantità di denaro prelevata. Si noti che con questo tipo di card, il denaro prelevato dal conto corrente viene nuovamente caricato sulla carta stessa e la banca tratterrà soltanto gli interessi. |
Al momento della sottoscrizione del contratto, il cliente può scegliere se la quantità di denaro da restituire deve essere fissa (ad esempio 50 o 100 Euro al mese) oppure se deve essere una percentuale fissa in rapporto al denaro mancante (ad esempio il 10 o 15 percento di “X” Euro).
Gli interessi sulle carte revolving vengono calcolati attraverso i normali TAN e TAEG.
La massima quantità di denaro messa a disposizione del cliente viene scelta valutando fondamentalmente l’affidabilità creditizia del richiedente stesso. All’atto della sottoscrizione, si devono fornire: carta di identità, fotocopia dell’ultima bolletta, copia dell’ultima busta paga.
In fine, alcune carte revolving possiedono una quota associativa annuale che il cliente deve pagare per poterle possedere e utilizzare (molte sono gratutite).
Leggete sempre e attentamente il prospetto informativo prima di firmare il contratto vero e proprio.
Scritto il Aprile 18th, 2008 da admin
Articolo categoria: Carte di credito


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