Guida sui prestiti finanziari, mutui, tassi di interesse, calcolo delle rate.

Mutuo: i diversi tipi di mutuo che offrono le maggiori banche italiane

In un periodo di crisi come questo vi sarà certamente utile capire quali sono i sistemi che le banche più pubblicizzate mettono in atto per permettervi di acquistare una casa tramite uno dei loro sistemi mutuo.

Il mutuo è un contratto mediante il quale una parte consegna ad un’altra una somma di denaro che deve essere restituita. Chi consegna il denaro si chiama mutuante, chi lo riceve invece si chiama mutuatario. Una tra le varianti più diffuse è il mutuo immobiliare concesso solitamente per questioni riguardanti un immobile (acquisto, ristrutturazione, etc).
Negli ultimi anni gli istituti di credito, tradizionali e online, hanno sviluppato numerose offerte e soluzioni per i loro diversi target, offrendo condizioni sempre più semplici e vantaggiose per garantire il massimo beneficio per i mutuatari.

mutuo casa Ad esempio, il gruppo bancario “Intesa Sanpaolo” offre opzioni di mutuo davvero interessanti. Il progetto “Domus Fisso” offre un mutuo stabile e sicuro: rata mensile e tasso di interesse vengono stabili al momento della stipula del contratto e rimangono invariati per tutta la durata del mutuo.

Questa può variare da 5 a 30 anni se l’importo richiesto non supera il limite del valore dell’immobile. Il mutuo “Domus Fisso” è molto flessibile: può essere infatti sospeso, dopo aver pagato almeno 24 mensilità, per un massimo di 6 rate e questo può essere chiesto per 3 volte al massimo. Una peculiarità di questo mutuo è che può essere richiesto per un importo anche pari all’80% del valore dell’immobile se riguarda però l’acquisto della prima casa. Ma tale opzione ha dei limiti: innanzitutto il prestito richiesto non deve superare i 300.000 € e il mutuo può essere stipulato per 15, 20, 25 oppure 30 anni, durate fisse che vincolano il mutuatario.
Al mutuo “Domus Fisso”, il gruppo “Intesa Sanpaolo” affianca dei pacchetti assicurativi integrati per proteggere l’immobile e tutelare il mutuatario da imprevisti che potrebbero impedirgli di pagare il mutuo regolarmente (ad esempio la “Polizza AssiDomus” oppure “Polizza Incendio Mutui” che tutela anche da incendi, scoppi etc).
Per maggiori informazioni consultare il sito www.intesasanpaolo.com.

Tra le varie offerte di mutuo dei diversi istituti di credito, merita attenzione il “Mutuo Spensierato” del gruppo bancario BNL-BNP Paribas. Questa offerta prevede un finanziamento per acquisto, costruzione, completamento o ristrutturazione della propria casa fino all’80% del valore dell’immobile (importo massimo 250.000 €). È un mutuo che può avere durata da 5 a 30 anni e solo per l’acquisto della prima casa fino a 35 e 40 anni per acquisto prima casa. Il tesso di interesse è fisso, stabilito al momento della stipula del contratto e rata costante.
Tra le condizioni per ottenere il “Mutuo Spensierato” di BNL vi è quella di avere la residenza in Italia, Città del Vaticano o Repubblica di San Marino da almeno 3 anni e la clausola di avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato (avendo superato il periodo di prova o per i liberi professionisti almeno 2 anni di attività lavorativa).
La solidità del gruppo BNL-BNP Paribas e la garanzia di avere un mutuo fisso nel tempo sono degli elementi importanti da non sottovalutare nella richiesta di mutuo, considerando che sono in ballo i propri soldi e progetti!
Per informazioni www.bnl.it/wps/portal.

Uno tra le banche più recenti e innovative (infatti si sviluppa quasi interamente online), c’è “Che Banca!” (appartenente al Gruppo Mediobanca). “Che Banca!” offre una soluzione di mutuo a tasso variabile che è direttamente collegata al conto corrente: con “Mutuo Risparmio”, infatti, più risparmi mensilmente più la rata del mutuo scende. Ad esempio, su un mutuo di € 100.000 a 25 anni e tasso di interesse 2,46% (saldo medio considerato costante per l’esempio) la prima rata è di 447,00 €; ma risparmiando 100,00 € al mese dopo un anno la rata del mutuo sarà diventata di 444,00 € e dopo dieci anni sarà di 441,00 € con un risparmio complessivo di più di 7.500 €! E più risparmio meno pago di rata del mutuo! Un elemento a sfavore di questo mutuo è il tasso variabile, legato all’andamento del mercato e perciò soggetto a aumenti e diminuzioni repentini! Al contrario, però è un offerta di mutuo conveniente perché azzera le spese a carico del mutuatario: le spese di istruttoria, perizia, incasso della rata e gestione rata sono completamente gratuite. Anche l’assicurazione è inclusa nel contratto di “Mutuo Risparmio”.
Per informazioni www.chebanca.it.

Tra le banche online “ING Direct” è una delle più accreditate a livello internazionale. Offre “Mutuo Arancio”, basato su conto online “Conto Arancio”.
Si può scegliere tra tasso variabile, tasso fisso o rata costante sia per la prima che per la seconda casa. Uno dei punti di forza di questo mutuo sono i tassi competitivi (spread a partire da 0,70%) e zero spese iniziali, spese amministrative e di gestione del mutuo e nessuna penale per estinzione anticipata. Ha una durata da 10 a 30 anni e si può richiedere anche dal sito o con una telefonata e un esperto sarà a disposizione del cliente. Questo, però, rappresenta un elemento particolare: non avere una persona di riferimento con cui interfacciarsi personalmente può rappresentare un ostacolo alla richiesta del “Mutuo Arancio”. In compenso tutte le condizioni sono esposte chiaramente e in modo semplice!

Prestiti gestione separata

La Gestione Separata è stata introdotta nel 1995 con la Legge 335/1995 e rappresenta una forma di previdenza per tutti quei lavoratori autonomi che esercitano attività professionale o di collaborazione per la quale non è prevista una forma assicurativa e implica quindi la formazione di un fondo pensionistico a garanzia della pensione per suddetti lavoratori. [...]

La Gestione Separata è stata introdotta nel 1995 con la Legge 335/1995 e rappresenta una forma di previdenza per tutti quei lavoratori autonomi che esercitano attività professionale o di collaborazione per la quale non è prevista una forma assicurativa e implica quindi la formazione di un fondo pensionistico a garanzia della pensione per suddetti lavoratori. È gestita dall’INPS – Istituto Nazionale Previdenza Sociale.

prestiti gestione separata Tutti i lavoratori iscritti alla Gestione Separata, versano un contributo in un fondo comune gestito dall’ente nazionale di previdenza stabilito anno per anno.

Gli iscritti alla gestione separata possono giovare di alcune agevolazioni, come ad esempio ottenere prestiti dall’Istituto di Previdenza a condizioni vantaggiose.

Nel caso specifico la condizione necessaria per ottenere il prestito Gestione Separata è la regolarità dei versamenti contributivi per almeno due anni e quindi anche un’anzianità di iscrizione pari a due anni. I prestiti concessi dalla Gestione Separata sono proporzionarti al reddito complessivo del richiedente e ad un reddito maggiore corrisponde una maggiore possibilità di accedervi.
Ad esempio, i giornalisti che sono iscritti alla Gestione Separata (INPIG 2) possono avere prestiti da € 2000 fino a € 15.000 restituibili anche in 60 rate con un tasso del 6,40%. Inoltre il richiedente deve sottoscrivere una polizza a garanzia della restituzione.

La differenza principale tra un prestito chiesto a un istituto di credito tradizionale e un prestito chiesto alla Gestione Separata è che il richiedente deve pagare soltanto il costo della polizza fidejussoria di garanzia. Il costo va da qualche decina di euro fino a due/tre centinaia di euro: davvero una spesa minima!

Continuando l’esempio di prima, il richiedente del prestito Gestione Separata dovrà pagare da un minimo di € 83,00 per prestiti fino a € 3,200, fino ad un massimo di
€ 260,00per prestiti fino a € 15,000.

Il sito internet dell’INPS dedica ampio spazio alla Gestione Separata e fornisce dettagliate informazioni in merito – www.inps.it .

Il bonifico estero

Il bonifico è un’operazione bancaria che consente il trasferimento di denaro da un una persona fisica o giuridica ad un’altra. La prima si chiama ordinante, mentre la seconda beneficiario.

Per effettuare un bonifico nazionale bisogna essere a conoscenza delle coordinante bancarie del beneficiario, cioè del codice ABI (Associazione Bancaria Italiana e identifica l’istituto di credito), codice [...]

bonifico banca Il bonifico è un’operazione bancaria che consente il trasferimento di denaro da un una persona fisica o giuridica ad un’altra. La prima si chiama ordinante, mentre la seconda beneficiario.

Per effettuare un bonifico nazionale bisogna essere a conoscenza delle coordinante bancarie del beneficiario, cioè del codice ABI (Associazione Bancaria Italiana e identifica l’istituto di credito), codice CAB (Codice di Avviamento Bancario che identifica la filiale della banca) e del numero di conto corrente. Questi dati compongono il codice IBAN – International Bank Account Number – riconosciuto a livello internazionale  e consiste in codice alfa-numerico che serve ad indicare qualsiasi utenza bancaria: ad ogni lettera e numero corrisponde un significato preciso. L’IBAN include anche la sigla di identificazione nazionale (es: IT per Italia).

Per il bonifico estero, cioè il trasferimento di denaro tra banche appartenenti a stati diversi, oltre al codice IBAN è necessario invece di un codice particolare: il codice SWIFT approvato dall’International Organization for Standardization (ISO).

Il codice SWIFT identifica la Banca del beneficiario del bonifico, è disponibile praticamente per tutte le banche del mondo ed è indispensabile per trasferire il denaro.
Lo SWIFT è composto da 8 o 11 caratteri: 4 rappresentano la banca, 2 caratteri rappresentano la nazione secondo lo standard ISO 3166, 2 la città dove si trova la banca e 3 caratteri indicanti la filiale della banca sono invece opzionali.

All’interno dell’Unione Europea i bonifici tra nazioni sono considerati bonifici nazionali e pertanto è sufficiente il solo codice IBAN. Se invece il bonifico è fatto tra banche appartenenti a stati al di fuori della zona euro o addirittura tra continenti diversi e quindi utilizzando valute diverse, al bonifico verrà applicato il tasso di cambio indicato dalla Banca in quel giorno.

Il codice SWIFT insieme al codice IBAN rappresentano una garanzia durante un bonifico internazionale: la loro peculiarità e specificità minimizza il rischio di truffe o frodi internazionali dal e sul proprio conto corrente. Richiede però un alto livello di attenzione:sbagliando una lettera o un numero si sbaglia conto corrente destinatario del bonifico.